Meteo
 


Sport

McKennie: "Anche a Torino Black Lives Matter"

juventus

TORINO. L’impegno con il movimento Black Lives Matter. L’orgoglio di essere il primo statunitense a giocare nella Juventus; l’emozione di allenarsi con Cristiano Ronaldo, anche se il suo idolo era Francesco Totti; la sintonia con l’allenatore Andrea Pirlo. Sono le prime dichiarazioni del centrocampista Weston McKennie, neoacquisto della Juventus, centrocampista 22enne proveniente dallo Schalke 04.

«Essere il primo statunitense a giocare nella Juventus mi rende particolarmente orgoglioso. E mi dà l'opportunità di avvicinare al calcio tanti bambini», ha detto McKennie durante la sua prima conferenza stampa da bianconero. «Quando ho ricevuto la chiamata della Juventus ero entusiasta, ho accettato immediatamente la loro proposta ed è successo tutto in due settimane: è una grande opportunità giocare in un club così importante», ha aggiunto.

Ma durante l’incontro McKennie ha voluto sottolineare di esser stato molto attivo nel movimento internazionale Black Lives Matter in sostegno delle persone afroamericane e contro il razzismo quando era in Germania e di voler continuare anche a Torino. «Ho cercato di avere un ruolo importante in Germania per questa iniziativa - ha dichiarato l'ex Schalke 04 - e il fatto che io sia arrivato in Italia non vuol dire che non continuerò a portare avanti ciò in cui credo: il club mi ha dimostrato sostegno in questo senso, ecco perché la scelta di venire qui è stata ancora più semplice».

Infine, il nuovo acquisto della Juventus, ha svelato anche qualche curiosità legata al suo passato e alle sue passioni: «Il mio idolo da piccolo è stato Francesco Totti, mi entusiasmava per la sua classe. Quando avevo nove anni dovevo scegliere se praticare football americano o calcio e alla fine ho optato per il calcio». Di Cristiano Ronaldo l’immagine è differente: «Tante volte ho usato CR7 nei videogiochi, ora mi alleno con lui: in questi pochi giorni di lavoro insieme ho notato subito la sua enorme professionalità, sarà molto importante per la mia crescita poterlo osservare da vicino».

Infine il centrocampista statunitense ha parlato anche del suo primo impatto con il tecnico Andrea Pirlo: «Gli piace il mio modo di giocare e io amo riconquistare palla e portare pericoli nell'area avversaria».

Articoli Correlati
Sport