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Scala in Duomo con il Requiem

Milano

Ci sarà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venerdì 4 settembre alle 20.30 nel Duomo di Milano alla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi diretta dal maestro Riccardo Chailly, per commemorare le vittime del Covid, con i complessi scaligeri per la prima volta a pieni ranghi dal 22 febbraio.  Il concerto in Duomo è il primo dei tre programmati dal teatro alla Scala. Gli altri due si terranno lunedì 7 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo e poi mercoledì 9 settembre nel Duomo Vecchio di Brescia. Le tre serate - spiega una nota del teatro alla Scala - sono dedicate alle vittime della pandemia da Covid-19: «un momento di raccoglimento spirituale che unisce Milano a due delle città più colpite della Lombardia nella  condivisione delle sofferenze di questi mesi».

La prima serata nel Duomo di Milano del 4 settembre nasce dalla collaborazione ormai consolidata tra il Teatro alla Scala, la Veneranda Fabbrica del Duomo e il Comune di Milano, mentre le serate successive sono realizzate in collaborazione con il Comune di Bergamo, la Fondazione Donizetti, il Comune di Brescia e il Teatro Grande. Nel Duomo, oltre all'Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini e al sindaco e Presidente della Fondazione Teatro alla Scala Giuseppe Sala, saranno presenti i rappresentanti delle categorie che hanno più contribuito a garantire i servizi essenziali alla città nei mesi del lockdown, dal personale sanitario (a cui la Scala dedicherà la serata di riapertura della sala storica il 12 settembre con la Nona di Beethoven diretta da Riccardo Chailly) ai volontari e ai lavoratori dei settori dell'alimentare, dei trasporti, della sicurezza. La serata sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Cultura su Rai5 (inizio trasmissione alle 20:15), in differita da Arte e in diretta radiofonica da Radio3. Alle trasmissioni radiotelevisive si aggiungono anche gli schermi approntati nella Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata di Codogno, la citta' simbolo della pandemia che e' stata la prima zona rossa italiana, e in tre chiese site in zone meno centrali della citta' di Milano, a testimonianza della volonta' di coinvolgere tutti i quartieri nella commemorazione: la Parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita al Corvetto, il Santuario di Santa Rita alla Barona e la Parrocchia di Sant'Agnese nel quartiere Vialba.

Intanto, come riportato dal quotidiano il Giorno, venerdì scorso è stata avviata  una campagna di tamponi a tutti i dipendenti del settore artistico, quindi musicisti, cantanti e ballerini, in seguito ai risultati dei test sierologici fatti dai dipendenti su base volontaria nelle scorse settimane. Si tratta di un'indagine epidemiologica, realizzata in collaborazione con l'ospedale Sacco e la consulenza del direttore del reparto di Malattie Infettive Giuliano Rizzardini, da cui si è visto che fra il personale artistico c'è una positività tre volte superiore agli altri reparti, dove è possibile mantenere il distanziamento e indossare le mascherine.

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