Meteo
 


Fatti&Storie

I focolai della movida fanno impennare i numeri

Covid e movida
COVID 19

In 24 ore sono 1462 i nuovi positivi al coronavirus in Italia, nove i decessi, emerge dal report quotidiano diffuso dal Ministero della Salute e consultabile sul sito della Protezione Civile. E la mappa dei focolai coincide quasi del tutto con quella delle notti folli agostane di giovani e giovanissimi. 
A volte basta un post post su Facebook per scatenare la psicosi. Come nel caso di una ragazza di Ollolai, in Sardegna, ma che risiede altrove, e che ha comunicato di essere positiva al virus, avvertendo tutti coloro con cui è entrata in contatto a Ollolai, affinchè si sottopongano agli accertanti clinici. Una comunicazione che ha scatenato una corsa al tampone. Il virus del Covid-19 la ragazza l'avrebbe contratto a Porto Cervo, dove ha trascorso una vacanza. Poi l'arrivo a Ollolai per la festa di San Bartolomeo, che da sempre è un momento di rientro per gli abitanti emigrati. Dopo la notizia nel paese della Barbagia e' una corsa per sottoporsi al tampone, anche per evitate che il contagio possa camminare ulteriormente. In tutto sono 55 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Sardegna, che supera i 2mila casi totali accertati dall'inizio dell'emergenza. Dei nuovi contagi, 30 sono nel nord dell'Isola, 13 nella Città metropolitana di Cagliari, 10 nella provincia Sud Sardegna, 2 a Nuoro. E il 38% dei nuovi casi nel Lazio sono ascrivibili a cittadini dirientro dalla Sardegna. 

Navi ad hoc. Al Phi beach, uno dei locali più rinomati del nord dell'Isola ci sono 21 positivi tra i dipendenti. La discoteca era stata chiusa come il Billionaire e il Sottovento. Le persone contagiate sono tutte asintomatiche e sono ora sottoposte all'isolamento fiduciario ai loro domicili in Gallura. Per la maggior parte si tratta di lavoratori stagionali non residenti in Sardegna che saranno assistiti dall'Ats durante il loro periodo di isolamento. Intanto la Protezione civile sta predisponendo un piano per utilizzare navi o aerei dedicati per i turisti e lavoratori stagionali positivi e che si trovano in isolamento nei luoghi di villeggiatura in Sardegna. A sollecitare l'intervento è stato il coordinatore dell'Unità di crisi Nord Sardegna, Marcello Acciaro, che oggi spiega: "La proposta non è caduta nel vuoto e ho notizia che la Protezione civile sta mettendo a punto un piano di rientro che sarà valutato e se ritenuto valido attuato nei prossimi giorni". Al momento comunque resta la vigilanza sanitaria che prevede che coloro che sono risultati positivi in Sardegna restano sull'isola in condizione di quarantena. Se i numeri cambieranno, la Protezione civile interverrà per dare sostegno alla Regione. Per ora, tuttavia, non è stata ancora pianificata alcuna partenza.
A Cervia, in Romagna, un focolaio si è registrato tra i partecipanti della stessa festa ferragostana: ben 91 sono risultati positivi. Erano tutti nella stessa discoteca la notte del 15, la discoteca Indie a Pinarella Cervia, in provincia di Ravenna. Anche se, come spiega un esperto al Messaggero, non tutti i ragazzi risultati positivi si sono necessariamente contagiati in quel singolo evento. “Un aumento troppo elevato per essere riconducibile a un unico evento puntuale, non consente di correlare tutti i contagi alla sola partecipazione alla serata del 15 agosto alla discoteca – precisano dall’Ausl – È invece verosimile che le abitudini e gli stili di vita dei giovanissimi, molto attivi sul fronte divertimento e non sempre basati su canoni di massima prudenza che sono invece raccomandabili in questo periodo, li abbia esposti a numerose e diverse occasioni di contagio”.

 

Terapie intensive. Sono 74 le persone positive al coronavirus ricoverate in terapia intensiva, sette in più da ieri. I dati sono stati diffusi dal Ministero della Salute e sono consultabili sul sito della Protezione Civile. La situazione è tenuta sotto controllo, e considerata "preoccupante" dal viceministro Sileri, anche se "non bisogna avere paura". 
 

Zona rossa. A seguito di diversi casi riscontrati, la frazione di Casamaina è stata dichiarata zona rossa con un'ordinanza del comune di Lucoli, in provincia de L'Aquila. Situazione, misure di sicurezza e supporto ai cittadini sono stati oggetto, oggi, di una riunione nella prefettura dell'Aquila. Lo si legge sul sito web del Viminale. Nel corso dell'incontro, presieduto dal prefetto Cinzia Torraco, è stato deciso di proseguire nell'attività di vigilanza gestita dalle Forze dell'ordine.
A loro il compito di controllare e far rispettare le misure previste nell'ordinanza che impediscono l'uscita e l'ingresso nella frazione di Casamaina, fatti salvi i servizi di assoluta indispensabile utilità. La Protezione civile regionale si è resa disponibile al supporto logistico alla popolazione ed alle Forze dell'ordine incaricate al presidio sulle vie di accesso. L'eventuale proroga della zona rossa, al momento prevista fino alla mezzanotte del primo settembre, dipenderà dagli esiti dei tamponi effettuati sulla quasi totalità della popolazione residente nella frazione.

Capitali Eu. Numerose capitali europee hanno stabilito l'obbligatorietà dell'uso delle mascherne anche all'aperto. Tra di esse Parigi, Strasburgo, Marsiglia. L'Ungheria, invece, ha deciso di chiudere le frontiere dal primo settembre. Dopo la Spagna, guidano l'aumento dei casi nell'Unione Europea, nell'ordine, Regno Unito, Francia, con 6.111 nuovi casi; Italia, con 1.411 e Germania, con 1.507. Ieri la Germania ha invitato i cittadini a smettere di viaggiare in Paesi e regioni considerati ad alto rischio, mentre il divieto di grandi eventi è stato prorogato fino a fine anno. La maggior parte degli stati del Paese ha anche accettato una multa uniforme di 50 euro per coloro che non indossano le maschirine nelle aree in cui sono obbligatorie. In Inghilterra gli alunni delle scuole secondarie dovranno indossarle anche nei corridoi scolastici.Impennate di casi si registrano in India, Filippine, Costa D'Avorio e Russia, che ha annunciato un secondo vaccino entro la fine dell'anno. 

Articoli Correlati
Fatti&Storie