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Papa Bergoglio: «Il virus aggrava le disuguglianze»

Virus e crisi

ROMA Papa Bergoglio, nell’Udienza generale, ha toccato con forza i temi ambientali, legandoli all’emergenza della pandemia e alla disuguaglianza economica e sociale. Non solo. Sempre nell’ambito della sua azione ecologica, il Pontefice incontrerà il prossimo 3 settembre, in udienza, l’attrice Juliette Binoche.

Il messaggio che ha lanciato è che non abbiamo «carta bianca» per fare della Terra quello che si vuole. Ha puntato il dito, Bergoglio, contro il modello economico «malato» e nello stesso tempo «indifferente ai danni inflitti alla casa comune». «Siamo vicini a superare molti dei limiti del nostro meraviglioso pianeta, con conseguenze gravi e irreversibili - ha denunciato il Pontefice -: dalla perdita di biodiversità e dal cambiamento climatico fino all'aumento del livello dei mari e alla distruzione delle foreste tropicali».

Francesco ha sottolineato come la disuguaglianza sociale e il degrado ambientale vadano di pari passo e abbiano la stessa radice: «Quella del peccato di voler possedere e dominare i fratelli e le sorelle, la natura e lo stesso Dio. Ma questo - ha detto - non è il disegno della creazione». «All'inizio- ha spiegato il Papa -, Dio ha affidato la terra e le sue risorse alla gestione comune dell'umanità, affinché se ne prendesse cura. Dio ci ha chiesto di dominare la terra in suo nome, coltivandola e curandola come un giardino, il giardino di tutti. Mentre “coltivare” significa arare o lavorare, “custodire” vuol dire proteggere, preservare. Ma attenzione a non interpretare questo come carta bianca per fare della terra ciò che si vuole. No. Esiste una relazione di reciprocità responsabile tra noi e la natura. Riceviamo dal creato e diamo a nostra volta».

Per assicurare che ciò che possediamo porti valore alla comunità, «l'autorita' politica ha il diritto e il dovere di regolare il legittimo esercizio del diritto di proprietà in funzione del bene comune. La subordinazione della proprietà privata alla destinazione universale dei beni è una regola d'oro del comportamento sociale, e il primo principio di tutto l'ordinamento etico-sociale».

Ha poi aggiunto: «La pandemia ha messo in rilievo e aggravato i problemi sociali, soprattutto la disuguaglianza. Questi sintomi di disuguaglianza rivelano una malattia sociale; è un virus che viene da un'economia malata. Dobbiamo dirlo semplicemente: l'economia è malata».

L’attrice francese Juliette Binoche, insieme ad una delegazione di attori, ricercatori e attivisti, il prossimo 3 settembre sarà ricevuta in Vaticano dal Papa a Casa Santa Marta. Si discuterà del tema della “casa comune” che sta tanto a cuore a Bergoglio. Guidata da mons. Eric de Moulins Beaufort, arcivescovo di Reims e presidente della Conferenza episcopale francese, nella delegazione ci sarà anche Pablo Servigne, ricercatore e teorico della “collapsologia”, una teoria catastrofista che in Francia sta guadagnando terreno a fronte dei cambiamenti climatici e che teorizza l'imminente collasso della nostra civiltà.  “L'incontro con papa Francesco - ragguaglia l’agenzia di informazione religiosa Sir - rientra in un grande progetto avviato lo scorso novembre all’Assemblea plenaria di Lourdes dalla Chiesa di Francia. Un percorso di tre anni pensato alla luce della enciclica Laudato sì di Francesco e volto a far entrare lo sguardo di una ecologia integrale nel cuore stesso della vita cristiana, dalle diocesi alle comunità religiose e ai movimenti.

 

AGI/METRO

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