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Jacob Blake, nel Wisconsin proteste e coprifuoco

Usa

Lo sceriffo della contea di Kenosha, la cittadina del Wisconsin che la scorsa notte ha visto disordini dopo il grave ferimento dell'afroamericano Jacob Blake da parte della polizia, ha disposto un coprifuoco dalle 20 di stasera alle 7 di domattina. Il dipartimento dello sceriffo ha informato i cittadini con un post su Facebook: "Tutti devono restare lontani dalle strade per la propria sicurezza". Lo stato ha aperto un'indagine penale sul caso. "Gli agenti di polizia coinvolti sono stati messi in congedo amministrativo", ha reso noto il dipartimento di Giustizia dello Stato. La vittima, un padre di famiglia di nome Jacob Blake, è stato portato in elicottero in un ospedale di Milwaukee ed è in gravi condizioni. Le riprese video, girate con un cellulare, mostrano l'uomo seguito da due poliziotti con le pistole spianate, mentre cammina intorno a un fuoristrada. Un poliziotto afferra Blake per la canottiera mentre apriva la portiera e cercava di mettersi al posto di guida. Viene poi colpito più volte alla schiena. Ben Crump, un avvocato per i diritti civili che rappresenta anche la famiglia di George Floyd, ha raccontato che i tre figli di Jacob Blake erano in macchina e la vittima stava cercando di intervenire in una discussione tra due donne. "Hanno visto un agente di polizia sparare a loro padre. Rimarranno traumatizzati per tutta la vita", ha scritto su Twitter.

Kenosha.  Al calare della notte a Kenosha, un gruppo di manifestanti ha affrontato la polizia antisommossa, secondo le immagini pubblicate dal Milwaukee Journal Sentinel. Le autorità locali hanno successivamente dichiarato il coprifuoco. "Jacob Blake è stato colpito più volte alla schiena in pieno giorno a Kenosha, Wisconsin", ha scritto su Twitter il governatore dello Stato, Tony Evers. Affermando di non conoscere ancora "tutti i dettagli" dell'incidente, ha aggiunto: "Quello che sappiamo per certo è che non è il primo uomo di colore o la prima persona ad essere colpita, ferita o spietatamente uccisa da persone responsabili delle forze dell'ordine nel nostro stato o Paese". "Siamo con tutti coloro che hanno chiesto e continuano a chiedere giustizia, equità e responsabilità per la vita dei neri nel nostro Paese", ha continuato il governatore.

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