Meteo
 


Fatti&Storie

Verona: cade pinnacolo della Chiesa di San Zeno

VERONA

VERONA. I tecnici dei vigili del fuoco hanno effettuato oggi un sopralluogo presso la Chiesa di San Zeno in Monte, a Verona, dopo la caduta di un pinnacolo della torre campanaria dell'edificio romanico che risale al XII secolo, avvenuta ieri durante il nubifragio. L'elemento decorativo in pietra precipitando ha forato la volta della Basilica, sfiorando il parroco che stava celebrando la Messa. Nessuna persona è rimasta ferita. I vigili del fuoco hanno temporaneamente applicato dei teli per tamponare in modo provvisorio il buco prodotto sul tetto, nell'attesa delle decisioni sulle modalità di salvaguardia della struttura. 

Intabnto si procede con la conta dei danni, che sarebbero ingenti, sebbene limitati. È il caso dei vigneti di Valpolicella, dove a cadere sotto i colpi della grandine sarebbe stato solo il 4% della superficie della denominazione. I pochi che sono stati colpiti, però, rilevano perdite molto importanti e non più recuperabili, fa sapere il Consorzio di tutela Valpolicella doc. Dagli associati di Confagricoltura sono arrivate segnalazioni anche dalle zone agricole attorno alla città. Si tratta di danni al patrimonio ambientale, soprattutto alberature e olivi e vigne sulle Torricelle, e alberi da frutto.

«La conta dei danni è prematura, ma ammonta sicuramente a decine di milioni di euro», ha dichiarato il governatore del Veneto, Luca Zaia, oggi a Verona, la città più colpita dal nubifragio. «Verona è in ginocchio in alcune parti della città» - ha spiegato, aggiungendo di «aver parlato direttamente già ieri sera con Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile nazionale, che oltre a garantirmi tutto il sostegno su questo fronte, mi ha anche detto che ha già informato il presidente del Consiglio su questa partita. Quindi è bene dire che il Governo è già informato».

Una conferma arriva Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il parlamento, che su Facebook ha scritto: «Il Governo sta costantemente monitorando la situazione a Verona e nei territori colpiti dall'ondata di maltempo. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è aggiornato in tempo reale e io stesso ho contattato fin da subito e più volte il sindaco di Verona, Sboarina Sindaco, il Prefetto, Giovanni Donato Cafagna, e il capo del Dipartimento Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli, i cui tecnici sono già pronti a effettuare una verifica dei danni subiti nei territori colpiti». «Affronteremo la questione in Consiglio dei ministri a strettissimo giro- ha aggiunto il ministro - e saremo celeri nel dare una risposta adeguata a chi ha subito danni, così come abbiamo fatto già per l'emergenza acqua alta a Venezia a ottobre dello scorso anno. Nessuno deve rimanere indietro». 

 

 

Fatti&Storie