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Migranti, scoppia la lite tra Musumeci e Viminale

Covid e migranti
Migranti

Cresce la tensione tra il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il Viminale sulla questione migranti, dopo che il ministero dell'Interno ha dichiarato "nulla per mancanza di competenza" l'ordinanza di sgombero degli hotspot firmata, sabato notte, dal governatore siciliano.

Autonomia. "Nella mia regione - ha detto Musumeci - sono soggetto attuatore per l'emergenza Covid e ho il dovere di guardare fuori e dentro gli hotspot. A meno che non siano zona franca. Il Viminale non puó dire che non abbiamo competenza in materia di migranti.
Aspetteremo fino a mezzanotte. Non posso dare ordini alla polizia, ma se i soggetti chiamati a dare attuazione non dovessero farlo a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura perchè ci troveremo di fronte a una palese omissione. Se il governo dovesse impugnare l'ordinanza, faremo valere le nostre ragioni. Se invece ci viene incontro, puó chiederci alcuni giorni per ricollocare i migranti e mettere i sigilli in tutti i centri di accoglienza. Se non lo farà lo faremo noi".
 

Sbarchi. A preoccupare il presidente Musumeci è soprattutto l'escalation degli sbarchi delle ultime settimane: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti e fino a metá agosto ne erano arrivati altri 3 mila, contro i 1.268 di luglio 2019 e i mille del mese di agosto di un anno fa. Oltretutto ci sono 65 nuovi contagiati in Sicilia, 58 dei quali sono migranti, e il totale degli attuali positivi al Covid-19 sale a 947 persone: 54 i ricoverati con sintomi, 9 in terapia in tensiva (-1) e 884 in isolamento domiciliare. Sono 4.67 i casi totali, 2.834 i dimessi guariti, solo 1.468 l'incremento dei tamponi.

"Il governo centrale - ha aggiunto il governatore - smetta di mostrare i muscoli perché non se lo puó permettere essendo in torto e faccia il suo dovere".
Abbiamo atteso per mesi che il governo nazionale si desse una strategia, ma abbiamo capito che la risposta da Roma è fatta di silenzi e omissioni. Ho dovuto adottare l'ordinanza che tutela il diritto alla salute di chi si trova in Sicilia e degli stessi migranti. Aspettiamo la mezzanotte: se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla mia ordinanza non dovessero farlo a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura. Ci troveremmo di fronte a una palese omissione, con tutto quello che determinerebbe in un contesto di epidemia".

La reazione. Il Viminale ha affidato la risposta al governatore siciliano ad una nota, in cui spiega che "la gestione di un fenomeno complesso come quello migratorio richiede la proficua collaborazione tra i diversi livelli di governo e grande senso di responsabilità per dare risposte concrete alle esigenze e alle preoccupazioni manifestate dalle comunità locali. Il ministero dell'Interno è da sempre direttamente impegnato per ridurre l'impatto della forte pressione migratoria sulla Sicilia, dovuta ai numerosi sbarchi autonomi legati alla crisi tunisina, rispetto alla quale il governo si è attivato per trovare ogni utile soluzione. Da luglio scorso sono stati trasferiti in altre regioni circa 3500 migranti sbarcati sulle coste siciliane e ospitati nei centri di accoglienza dell'isola. La sicurezza, anche sotto il profilo sanitario, delle comunità". 

 

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