Meteo
 


Fatti&Storie

Dj morta: è scontro tra la procura e la famiglia

giallo di caronia

CARONIA. È scontro tra la famiglia di Viviana Parisi, 43 anni e del figlio Gioele, 4 anni, trovati senza vita nelle campagne di Caronia e la procura. I legali della famiglia Mondello lunedì mattina hanno infatti “presentato alla procura di Patti una querela contro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele” e su "eventuali ritardi nella loro ricerche”.  

Accuse respinte al mittente dalla procura di Patti, titolare dell’inchiesta, che in una nota ha voluto precisare alcuni punti a partire dalle varie ricostruzioni emerse “in alcuni organi di stampa”. «Non è mai stata data - scrive il procuratore Angelo Vittorio Cavallo - né avrebbe mai potuto essere espressa da questo Ufficio, alcuna indicazione di probabilità su ipotesi da escludere o privilegiare, nemmeno nel momento iniziale delle indagini». Mentre per quanto riguarda le ricerche delle vittime, i tempi ed i modi «sono state coordinate dagli organi competenti, diversi da questa procura, e sono rimaste ben distinte dalle attività investigative giudiziarie finalizzate alla ricostruzione dell'intera vicenda». La procura ha poi ricordato che sono ancora in corso indagini a carico di ignoti con l'ipotesi di omicidio e sequestro di persona e che sono coperte da segreto istruttorio.

Per quanto riguarda l’inchiesta vera e propria, la novità di oggi è che dall'esame dei fotogrammi iniziato il 20 agosto, "dopo una prima elaborazione ed ingrandimento" il consulente ha verificato che già alle ore 10,15 circa del mattino del 4 agosto, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato». «Il materiale proveniente dai droni, che non faceva parte degli atti del procedimento – ha spiegato il procuratore Cavallo - è stato trasmesso al consulente dai vigili del fuoco il 18 e 19 agosto scorsi. Dall'esame dei fotogrammi, dopo una prima elaborazione ed ingrandimento, il consulente di questa Procura verificava che già alle ore 10,15 circa del mattino del 4 agosto 2020, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato».

«Quanto al piccolo Gioele - si legge ancora nella nota della Procura - è attualmente in corso l'elaborazione, da parte del consulente, di migliaia di ulteriori fotogrammi ripresi dai droni dei vigili del fuoco (oltre 16.000) nei giorni delle ricerche . Al momento, ad un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre. In ogni caso - aggiunge il magistrato nella nota - ulteriori elementi dovranno essere ricavati dal necessario successivo approfondimento, ricorrendo a tutti i possibili strumenti tecnici diretti all'analisi dei medesimi fotogrammi. In data 13 agosto 2020 questa Procura disponeva, inoltre, l'acquisizione delle immagini satellitari dei luoghi inerenti la scomparsa di Viviana Parisi e del figlio Gioele, tratte dal sistema satellitare europeo "Costellazione Copernicus". Tali immagini, allo stato, non sono risultate utili, ma, anche in questo caso, sono in corso ulteriori accertamenti ed approfondimenti tecnici.

E, sempre lunedì, a procura ha conferito allo psichiatra Massimo Picozzi l’incarico di consulenza tecnica al fine di acquisire informazioni precise sullo stato di salute mentale e psicologico di Viviana Parisi, «alla luce della documentazione medica acquisita e di ogni altro elemento di eventuale interesse». La dj, secondo un certificato dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, era affetta da paranoia e crisi mistiche.

Articoli Correlati
Fatti&Storie