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Salgono a 26 i positivi nel resort a La Maddalena

Coronavirus

SASSARI Salgono a 26 i positivi al Coronavirus tra le 475 persone bloccate da giorni nel villaggio turistico di Santo Stefano, a La Maddalena in provincia di Sassari, dopo che un lavoratore stagionale è stato ricoverato per il Covid. Nella notte scorsa sono arrivati gli esiti dei tamponi effettuati dal servizio Igiene pubblica dell'Ats. Su 26 casi, 19 appartengono al personale della struttura. Tutti risultano asintomatici e verranno gestiti in loco.

La Ats Sardegna, nel frattempo, ha reso noto che sono state già avviate le procedure per "liberare" dalla quarantena i turisti e il personale del resort risultati negativi ai tamponi effettuati in questi giorni. Eppure, i 449 turisti presenti al resort si rifiutano di lasciare il villaggio senza una certificazione scritta sulle condizioni di salute. A renderlo noto è il dottor Marcello Acciaro responsabile dell'unità di crisi del Nord Sardegna che, eri sera, era stato costretto a una movimentate call conference con i villeggianti riuniti nell'anfiteatro del residence.

"Ci stiamo attivando per individuare quali siano quelli residenti sul territorio e quali no - spiega il sindaco di La Maddalena, Luca Montella - e stiamo anche attivando tutte le procedure rimesse alla competenza comunale. In attesa di conoscere le indicazioni e i protocolli che detterà la autorità sanitaria, cui è rimesso il compito di disegnarne il percorso e il tracciamento dei contatti stretti, faccio invito a tutti ad intensificare l'osservanza delle norme comportamentali di prudenza, distanziamento ed igiene".

Tutti coloro che possono aver avuto contatti con le persone risultate positive saranno chiamati, chiarisce ancora il primo cittadino, che invita "per il bene di tutti, a evitare, mediante autoisolamento, contatti ulteriori, anche in famiglia. "Non sarete soli - assicura Montella - insieme ce la faremo".

Intanto, il SIAP, sindacato della polizia, torna a chiedere una "nave quarantena" per i 25 casi di positività al Covid19 riscontrati nel Cpa di Monastir, in provincia di Cagliari. 

"Nonostante gli allarmi lanciati da più fronti, la situazione nel centro migranti di Monastir sta peggiorando di giorno in giorno. La cosa più grave è che non si riesca a tenere separati e sotto controllo i positivi accertati, oltre 25. Oramai la promiscuità è totale ed è verosimile che alcuni di loro si mischino ai soggetti che scavalcando la recinzione si allontanano con regolarità dalla struttura".

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