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L'Ue sanziona Minsk "Violenze intollerabili"

BIELORUSSIA

Bielorussia. Le elezioni svoltesi il 9 agosto scorso non solo non sono state libere, corrette e rispondenti ai criteri internazionali, ma anche falsificate. Questo il messaggio lanciato dai presidenti del Consiglio Europeo Charles Michel e della Commissione Ursula von der Leyen al termine del summit straordinario svoltosi oggi in video conferenza.

C'è stato da parte degli Stati membri dell'Ue «un sostegno unanime alle sanzioni mirate contro i responsabili delle violazioni in Bielorussia senza colpire la popolazione», ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Lavoriamo affinché vengano adottate il prima possibile». Le sanzioni colpiranno «i responsabili di violenze, repressione e falsificazione dei risultati delle elezioni», ha precisato. 

«Oggi mandiamo un messaggio chiaro e solidale con il popolo bielorusso e non tolleriamo impunità. Non riconosciamo il risultato delle elezioni diffuso dalle autorità bielorusse: il popolo bielorusso merita di meglio», ha aggiunto Michel. «La violenza contro questi manifestanti pacifici è stata sconcertante e condanniamo tali comportamenti», ha commentato l'ex premier belga, che poi ha chiesto una rapida «de-escalation» alle autorità di Minsk. «L'Ue sostiene pienamente il processo dell'Osce nella pacificazione della Bielorussia», ha precisato.

Altrettanto pesante la Cancelliera Angela Merkel: «Non vi sono dubbi sul fatto che ci sono state massicce violazioni delle regole nelle elezioni in Bielorussia. Condanniamo la brutale violenza contro le persone, ha aggiunto la cancelliera, che ha insistito per la «liberazione incondizionata di tutti i prigionieri». L'Unione europea, ha concluso Merkel, ha inteso «dare un chiaro segnale» sul fatto di stare dalla parte dei «pacifici manifestanti» in Bielorussia.

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