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Discoteche, il Tar Lazio conferma la chiusura

Coronavirus fase 3

Nel bilanciamento degli interessi la posizione dei ricorrenti “risulta recessiva rispetto all’interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto”. E' quanto sostiene il Tar del Lazio nel respingere il ricorso presentato da Silb-Fipe contro l'ordinanza che sospende le attività di ballo nelle discoteche.      

Tar. Nell’ordinanza il Tar spiega anche "tale interesse costituisce l’oggetto primario delle valutazioni dell’amministrazione, caratterizzate dall’esercizio di un potere connotato da un elevato livello di discrezionalità tecnica e amministrativa in relazione alla pluralità di interessi pubblici e privati coinvolti e all’esigenza di una modulazione anche temporale delle misure di sanità pubblica nella prospettiva del massimo contenimento del rischio". Quanto ai danni lamentati, la loro natura "ne consente in linea di principio la successiva reintegrazione anche per equivalente, nel caso che il giudizio abbia esito favorevole alla parte ricorrente”.

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