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Covid, oltre 300 contagi dopo il maxi raduno in Corea del Sud

Coronavirus

SEUL Mentre da ogni parte del mondo le autorità cercano di mettere in sicurezza le popolazioni dall'espandersi dei contagi, in Corea del Sud un maxi raduno organizzato in Corea del Sud dalla chiesa Sarang Jeil ha portato in poche ore un'impennata di nuovi casi di Covid-19 nella capitale Seul. Sono 319 le persone contagiate, che nel fine settimana avevano preso parte al maxi-assembramento in una struttura nel centro della città, nonostante le disposizioni governative.

Positivo al Covid-19 anche il leader nazionale della chiesa Sarang Jeil, il pastore Jun Kwang-hoon. Il fondatore del gruppo religioso, di ispirazione conservatrice, è un oppositore del governo. Il numero dei contagi è probabilmente destinato a salire: delle 4.066 persone che si sono ammassate nel raduno, le autorità sono riuscite a raggiungerne solo 3.021, e solo a 1.201 individui sono stati effettuati i primi test, che finora hanno riportato gli oltre 300 contagi.

Le autorità sudcoreane stanno procedendo per mettere sotto accusa gli organizzatori dell'evento, che non era stato autorizzato, in palese violazione delle norme per contrastare il virus. Da parte loro, i legali della chiesa Sarang Jeil respingono le accuse sostendendo di aver sempre collaborato con le autorità.

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