Meteo
 


Fatti&Storie

Discoteche nel mirino Il Governo: stop totale

Coronavirus fase 3

Discoteche chiuse in tutto il Paese e obbligo di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 del mattino nei luoghi della movida. Il governo interviene così per fronteggiare l’incremento dei contagi da coronavirus registrato negli ultimi giorni. Nel corso di una riunione durata oltre due ore, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato ai presidenti di Regione collegati in videoconferenza che il provvedimento si è reso necessario e urgente a causa “della ripresa dei casi, che è significativa anche alla luce dei contagi nel contesto europeo". Con questo provvedimento, ha aggiunto secondo quanto viene riferito, "diamo al Paese il segnale che bisogna tenere alta l'attenzione". Decisi anche aiuti agli imprenditori del settore. Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, si attende danni economici ingenti, “ma non vedo alternative”, ha spiegato. “Serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo", ha insistito assicurando che il governo farà il possibile “per dare un sostegno alle attività che avranno delle perdite, trovando delle poste di ristoro specifiche anche nel dl agosto".

Denuncia.  Il Codacons annuncia che domani presenterà "una formale denuncia contro il Governo Italiano e i presidenti delle Regioni per concorso in epidemia colposa e attentato alla salute pubblica" per la mancata chiusura delle discoteche "in questo periodo in cui si stanno moltiplicando i contagi da Covid tra i giovani".     “Chiudere ora le discoteche quando tra luglio e agosto sono state organizzate centinaia di serate in tutta Italia vuol dire chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le immagini che ci regalano i social e i mass media sono quelle di piste da ballo sovraffollate, dove i giovani ballano attaccati uno all’altro senza mascherine e senza il rispetto delle distanze minime. Una vergogna nazionale e un rischio immenso per la salute pubblica, causato da un lato dal Governo che non ha adottato misure preventive, dall’altro dalle Regioni che hanno ceduto alla lobby dei gestori dei locali mettendo i loro interessi prima di quelli dei cittadini”. Il Codacons, si legge in un comunicato, "depositerà domani alle Procure della Repubblica di tutto il territorio un esposto in cui si chiede di aprire indagini nei confronti del Governo e dei presidenti delle Regioni per le possibili fattispecie di concorso in epidemia colposa e delitti colposi contro la salute pubblica".

Crociere. Riprendono intanto le crociere e MSC Grandiosa, sarà la prima nave a partire da uno scalo italiano dopo il lungo stop, salpando dal porto di Genova per una crociera di 7 notti nel Mediterraneo occidentale, con scali a Civitavecchia, Napoli, Palermo e La Valletta. Si tratta di un evento di profondo significato emozionale - spiegano dalla compagnia - per la possibilità di tornare a viaggiare in sicurezza fra le città più belle del Mediterraneo, di grande rilevo economico, per la ripresa di un settore cruciale per la blue economy italiana, ma anche di straordinario valore tecnico, per lo sforzo congiunto di tutti gli attori pubblici e privati che hanno consentito di superare le notevoli difficoltà per garantire l’assoluta sicurezza di turisti e personale. 

Articoli Correlati
Fatti&Storie