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Trovato altro esplosivo nel porto di Beirut

LIBANO

Gli esperti chimici e i vigili del fuoco stanno lavorando per mettere in sicurezza almeno 20 container di materiale chimico pericoloso al porto di Beirut, dopo aver scoperto che almeno uno di essi ha una perdita, secondo un membro di una squadra d’intervento francese. Alcuni esperti di materiali chimici italiani e francesi sono all’opera tra i resti del porto finora hanno identificato 20 container pericolosi. “Abbiamo notato la presenza di container con la scritta “Pericolo” e uno dei container ha una perdita,” ha riferito uno degli esperti all’Associated Press. Gli esperti sono al lavoro con i vigili del fuoco per mettere in sicurezza tutti i container e analizzarne i contenuti.    Le autorità libanesi non hanno rilasciato dichiarazioni sulla presenza di altre sostanze chimiche pericolose al porto.

Farina. Un rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) pubblicato oggi afferma che il Programma alimentare mondiale invierà 50mila tonnellate di farina di grano a Beirut per stabilizzare la fornitura di grano del Libano. L'agenzia di stampa Reuters ha rivelato venerdì scorso che il governo libanese non aveva scorte strategiche di grano prima dell'esplosione della scorsa settimana al porto e tutte le scorte private nell'unico silo di grano del Paese sono state distrutte dall'esplosione.    La farina verrà inviata "per stabilizzare l'approvvigionamento nazionale e garantire che non ci sia carenza di cibo nel Paese", afferma il rapporto. Si stima che le attuali riserve di farina in Libano coprano le esigenze del mercato per sei settimane.     "Una spedizione iniziale di 17.500 tonnellate dovrebbe arrivare a Beirut entro i prossimi 10 giorni per rifornire i panifici per un mese", afferma il rapporto.

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