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Morta Franca Valeri pochi giorni fa i 100 anni

Cento anni compiuti pochi giorni fa  e una straordinaria carriera. Franca Maria Norsa, questo il vero nome di Franca Valeri, è morta. L'attrice è deceduta nella sua casa alle porte di Roma, intorno alle 7,40 di questa mattina. I funerali si svolgeranno in forma privata. Domani dalle 17, verrà allestita la camera ardente al Teatro Argentina di Roma. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per Franca Valeri, attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia. 

Era nata a Milano il 31 luglio 1920. E' stata attrice, drammaturga, sceneggiatrice e caratterista.  Secondogenita di Luigi Norsa e Cecilia Valagotti, una famiglia borghese, Franca Valeri era di origine ebrea per parte di padre mentre la mamma era cattolica e fu vittima delle leggi razziali. Un periodo quello che piu' volte l'attrice ebbe modo di descrivere come  “il più brutto” della sua vita ricordando quando vide piangere suo padre, e fu costretta, mentre lui e suo fratello fuggirono in Svizzera e lei restava a Milano con la mamma, a lasciare il liceo Parini, il teatro e quindi, per salvarsi dai nazisti, a nascondersi e a adottare il cognome cattolico di sua madre, Pernetta. E il legame profondo con l'ebraismo, Franca Valeri lo testimoniava con la stella di David che portava orgogliosamente al collo. La sua prima volta a teatro è stata nel ’47 nei panni di Lea Leibowitz, un’ebrea innamorata del rabbino in uno spettacolo scritto e diretto da Alessandro Fersen. E venti anni fa, accanto a Urbano Barberini ha interpretato una esemplare yiddish mame in ‘Possesso’ tratto da un testo di Abraham B. Yehoshua mai rappresentato prima di allora.
    Franca Valeri ha trascorso l'infanzia tra Milano e Riccione, Venezia e la Svizzera dove si recava per le vacanze estive. Fu studente del Liceo classico Giuseppe Parini, dove frequentava la sezione C che risultava essere l'unica di lingua inglese. E' stata compagna di classe di Silvana Mauri, futura moglie di Ottiero Ottieri e nipote di Valentino Bompiani, che a Milano aveva fondato la casa editrice Bompiani ed è'stata amica di Camilla Cederna, durante la seconda guerra mondiale, Lodovico Belgiojoso, Gian Luigi Banfi, Ernesto Rogers, Aurél Peressutti e di altri intellettuali milanesi.
   La sua carriera ebbe inizio con le caricature già prima della guerra, durante l'adolescenza, in compagnia di alcune amiche. Fu quello il periodo in cui nacque la famosa "signorina snob", "Cesira la manicure", personaggi che prendevano in giro la borghesia milanese, e la nota "Signora Cecioni", una romana popolana, sempre al telefono con mammà.
    Dopo l'inizio con il personaggio di Lea Lebowitz, entra a far parte  della compagnia del Teatro dei Gobbi, dove esordirà nel 1949. Il nome Franca Valeri viene scelto nei primi anni cinquanta e a suggerirlo fu l'amica Silvana Mauri. Durante gli anni cinquanta, la Valeri esordisce al cinema con Federico Fellini, il primo film al quale prende parte è infatti Luci del varietà, dove interpreta la piccola parte della coreografa ungherese che allestisce un balletto surreale nel nuovo spettacolo di Checco Dalmonte (Peppino De Filippo). Seguirà una lunga serie di commedie, spesso al fianco di Alberto Sordi o di Totò, tra cui Totò a colori (1952), Piccola posta (1955), Il segno di Venere (1955), Il bigamo (1956), Arrangiatevi! (1959), Il vedovo (1959).
    Nel 1950, a Parigi conosce Colette Rosselli e Indro Montanelli e nasce la collaborazione tra la Valeri e la Rosselli, che le porterà a realizzare congiuntamente il libro, fortemente sostenuto dallo stesso Montanelli, Il diario della signorina snob, pubblicato nel 1951 dalla Mondadori.
   Negli anni sessanta  viene diretta dal marito Vittorio Caprioli in alcune commedie a colori, di cui è anche coautrice della sceneggiatura: Leoni al sole (1961), Parigi o cara (1962) e Scusi, facciamo l'amore? (1968). In Tv, fu diretta da Antonello Falqui in trasmissioni come Le divine (1959), Studio Uno (1966) e Sabato sera (1967), gli ultimi due condotti da Mina e diretti da Antonello Falqui. Durante gli anni sessanta, Franca Valeri pubblica una serie di dischi nei quali vengono registrati i suoi personaggi femminili.
    Le ultime apparizioni cinematografiche di Franca Valeri sono da posizionare tra gli anni settanta e gli anni ottanta con Basta guardarla di Luciano Salce (1970), Ettore lo fusto (1972), Ultimo tango a Zagarol (1973), La signora gioca bene a scopa? (1974). Durante gli anni 70 ha partecipato a diversi sceneggiati Rai. Nel 1974 scrive e interpreta la miniserie in quattro puntate Sì, vendetta..., diretta da Mario Ferrero.
    Sempre nel 1974 Franca Valeri prende parte allo sceneggiato Nel mondo di Alice, diretto da Guido Stagnaro e interpretato da Milena Vukotic.
    Nel 1982 è nuovamente in TV nel varietà di Enzo Trapani "Due di tutto". Nel 1993, dopo un'assenza di circa un decennio, riappare sugli schermi televisivi partecipando alla trasmissione Magazine 3, in onda su Raitre.
   Nel 1995 ritorna a recitare per la fiction, partecipando alla sit-com Norma e Felice" accanto al comico Gino Bramieri.
Con Nino Manfredi, nel 1999, figura in alcuni episodi della serie televisiva Linda e il brigadiere. Nello stesso anno ritorna al varietà, partecipando a La posta del cuore, in cui riporta in auge il personaggio della "Sora Cecioni". Nel 1999, partecipa ad Alcool, commedia sulla decadenza dell'alta borghesia diretta da Adriana Asti.
   Franca Valeri è stata autrice di commedie di successo, come "Lina e il cavaliere", "Meno storie", "Tosca e altre due"  Nel 2000 ha preso parte alla miniserie TV "Come quando fuori piove" con la regia di Mario Monicelli.
Nel dicembre 2010 ha pubblicato il libro autobiografico "Bugiarda no, reticente", dove racconta i principali avvenimenti della sua esistenza.    A gennaio 2011, eccola di nuovo sul palco del "Valle" di Roma, con due lavori, Non tutto è risolto e  La vedova Socrate.
  Ed è storia recente, la collaborazione con  Luciana Littizzetto da cui nasce il libro L’educazione delle fanciulle.   Franca Valeri si era sposata con Vittorio Caprioli, attore e regista, il 16 gennaio 1960. E' stata legata per dieci anni al direttore d'orchestra Maurizio Rinaldi. Viveva a Trevignano Romano in una villa sul Lago di Bracciano, che ha donato al WWF.

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