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Meno alunni più sicurezza Come sarà la scuola

Coronavirus fase3
Coronavirus fase 3

La scuola che verrà, targata anno 2020\2021, sarà profondamente differente. Ma adesso, con la definizione delle linee guida sulla sicurezza da parte del Ministero dell'Istruzione, si può iniziare a organizzare e a implementare le regole generali, adattandole al fabbisogno locale. 

Ecco le principali novità. Meno alunni nelle classi; test sierologici gratuiti, ma su base volontaria, per i docenti; psicologi per sostenere gli studenti in preda a crisi di panico per la paura del contagio; un numero verde per rispondere a tutti i dubbi. Il protocollo è stato concordato con i sindacati. Per rimettere piede a scuola dovranno cambiare le abitudini di tutti e il Protocollo mette a punto tutte le indicazioni dal momento dell'ingresso (che sarà differenziato dall'uscita) alla mensa, dalla misurazione della febbre all'igiene.

La scuola però potrebbe non essere per tutti solo in presenza. Saranno i presidi, a seconda degli spazi a disposizione, a decidere se e come alternare la didattica in presenza con quella da remoto. Una prospettiva che certamente non troverà d'accordo quel 65 per cento delle mamme-lavoratrici che - secondo un'indagine dell'Università Milano Bicocca - non ritiene conciliabile didattica a distanza e lavoro. E qui si aprirà sicuramente un fronte molto complesso da gestire. 

Meno presenze. Secondo il Protocollo, i più piccoli dovranno poi dire addio alla presenza di mamma e papà sull'uscio. Potrà essere solo un genitore, comunque dotato di mascherina, ad accompagnare lo studente. Stretta anche per tutti gli estranei nelle scuole.
Quanto alle mascherine, sarà il Cts a decidere a fine agosto che cosa dovranno fare gli studenti, fermo restando che i piccoli con meno di 6 anni non la dovranno indossare.

Norme di igiene. Il Protocollo disciplina le norme d'igiene (dai bagni ai giocattoli delle materne) e quelle sanitarie. Confermato che non si potrà mettere piede a scuola con 37,5 di febbre e comunque andrà isolato chi presenta sintomi.Sarà necessario assicurare la pulizia giornaliera e l'igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito.
Alle mense dovranno essere privilegiate le mono-porzioni e le stoviglie usa-e-getta. Quanto ai distributori di snack, i presidi dovranno normarne l'accesso, con regole e orari, per evitare assembramenti. 
Dal 24 agosto sarà attivo un numero verde per le scuole per raccogliere quesiti e segnalazioni sull'applicazione delle misure di sicurezza. Ci sarà, poi, un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del ministero dell'Istruzione e del ministero della Salute, delle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo per gestire le criticità e monitorare l'andamento della situazione.

Referente ad hoc. Tra le norme la necessità, per tornare a scuola, di un certificato di "avvenuta negativizzazione" per eventuali casi di Covid tra docenti o studenti. Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell'autorità sanitaria e provvedere quanto prima al ritorno a casa. Inoltre le nuove linee guida messe a punto da Iss e Ministero della salute stabiliscono che non sarà un solo caso a decretare la chiusura di un istituto: l'eventuale stop infatti sarà deciso "in base al numero dei casi confermati" e dunque al livello di trasmissione del virus. E in questo senso in ogni scuola è prevista la presenza di un referente ad hoc per il covid.

Nuove assunzioni. È arrivato dal Mef il via libera all'assunzione di 84.808 docenti a tempo indeterminato. LA notizia è stata comunicata direttamente dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Inoltre ci saranno 11mila Ata. La ministra ha poi assicurato che le graduatorie provinciali digitalizzate dei docenti saranno prnte tra fine agosto e inizio settembre. Adesso regioni e comuni saranno al lavoro per adeguare le norme del protocollo sicurezza alle realtà locali, con l'arduo compito di contemplare tutte le necessità e mediare le esigenze logistive, lavorative e dei genitori. 

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