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Germania, boom di contagi e test obbligatori

Coronavirus

BERLINO Oltre mille contagi, il numero più alto negli ultimi tre mesi. In Germania il Covid19 continua la sua corsa.  Il Robert Koch Institute (Rki) ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati confermati 1.045 nuovi casi (erano 740 ieri). E' la prima volta, dal 7 maggio, che il numero di nuovi contagi supera i mille. Il numero totale di contagi registrati nel Paese dall'inizio della pandemia è di 213.067 casi, con 9.175 decessi.

Ormai è già dalla fine di luglio che in Germania i contagi sono in aumento, dopo il picco raggiunto all'inizio di aprile, quando furono registrati oltre 6 mila casi giornalieri. I nuovi contagi non sono legati a particolari focolai, ma appaiono diffusi un po' ovunque sul territorio. E questo rappresenta un grosso problema.

Gli esperti, infatti, temono che, a causa di questa diffusione generalizzata, sia più difficile poter fermare i contagi con misure restrittive mirate a specifiche zone. La prossima settimana, inoltre, proseguiranno le riaperture delle scuole nei vari lander. 

"La Germania imporrà da sabato il tampone per il Covid-19 a tutti i viaggiatori che tornano da regioni a rischio, evitando così una quarantena obbligatoria". Parole del ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn. "Da sabato le persone che rientrano da zone a rischio saranno costrette a fare un test. Vale a dire, chi torna da una zona di queste deve portare con se' un esito negativo del test (risalente a meno 48 ore) oppure fare il test qui".

Finora, ai viaggiatori dai Paesi a rischio -  la maggior parte dei Paesi extra Ue ma anche tre regioni spagnole (le comunità autonome di Aragona, Catalogna e Navarra) e da mercoledì la provincia belga di Anversa - poteva essere richiesto dalle varie autorità locali di sottoporsi ad un periodo di autoisolamento di 14 giorni, ma i test rimanevano facoltativi. 

Con questi test obbligatori, la Germania vuole favorire l'"opzione sicurezza".

"Sono molto consapevole che questo è un intervento sulla libertà dell'individuo, ma penso che sia un intervento ragionevole. La libertà non significa sempre libertà solo per me, ma la libertà implica una responsabilità", ha concluso il ministro Spahn.

METRO

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