Meteo
 


Fatti&Storie

Scuola, appello a Conte Decreto urgente su riapertura

Scuola

ROMA.  È una corsa contro il tempo quella che la scuola italiana sta facendo per cercare di garantire l'apertura in sicurezza tra meno di un mese e mezzo. «Abbiamo presentato al presidente del Consiglio Conte insieme a una quindicina di parlamentari un appello perché emetta con urgenza un decreto legge per la riapertura delle scuole». Così il deputato del gruppo Misto ed ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. «Abbiamo ascoltato associazioni di studenti, genitori, tutti i sindacati e tanti pedagogisti - aggiunge -, che convengono sul fatto che le misure adottate finora siano insufficienti per garantire una riapertura non solo in sicurezza, ma che salvaguardi il diritto costituzionale all’istruzione».

«Il tempo sta scadendo e ci spinge a rivolgerci direttamente al Consiglio dei Ministri, affinché valuti la possibilità di emettere con urgenza un decreto legge sull'avvio dell’anno scolastico che includa
 una revisione delle norme sul dimensionamento per consentire classi più piccole e scuole di prossimità distribuite su tutti i territori, l'immissione in ruolo il prima possibile di docenti precari e
 personale amministrativo, con particolare attenzione agli insegnanti specializzati sul sostegno, ed una revisione della responsabilità penale dei dirigenti scolastici, soprattutto alla luce dei rischi
 posti dal COVID-19".

  «Infine, chiediamo che il provvedimento preveda l’insediamento di un Collegio per i Bisogni Educativi, che affianchi il Comitato Tecnico Scientifico nelle tematiche relative alla sicurezza scolastica, perché la Scuola svolge prima di tutto un fondamentale ruolo pedagogico ed emancipativo che non può essere gestito solo attraverso considerazioni tecniche sui rischi epidemiologici"."È necessario che la Scuola torni realmente al centro dell’interesse governativo - conclude infine l’ex Ministro-, con stanziamenti cospicui in spesa corrente da apportare
 quanto prima e con misure indispensabili alla ripartenza della  formazione delle giovani generazioni".

Come trovare gli spazi

Intanto, dove collocare una classe priva di un'aula di dimensioni sufficienti? Come impiegare le aule piu' grandi? E' possibile e a quali condizioni adattare per le attivita' didattiche locali come mense, palestre, auditorium, atri e corridoi? Sono alcune delle domande a cui si propone di dare risposte, "Fare spazio", progetto che nasce dalla collaborazione della Fondazione Agnelli e e Full - Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino.  Si tratta di 14 proposte (9 per gli spazi interni e 5 per quelli esterni) per fornire ai dirigenti scolastici, ai loro collaboratori (e anche ai tecnici delle amministrazioni locali proprietarie degli edifici) elementi per portare a termine una valutazione preliminare per individuare ed eventualmente ampliare lo spazio nelle scuole.

 

Articoli Correlati
Fatti&Storie