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Accordo legge elettorale Italia Viva si sfila

Italia viva critica
legge elettorale

“Noi come M5S rispettiamo gli accordi fatti" con il Pd, che "indicano una legge elettorale nuova, proporzionale, che in qualche maniera riequilibri, dopo la riduzione dei parlamentari, il Rosatellum, che crea delle difficoltà sotto il profilo dei numeri in Parlamento". Da Venezia è il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, a mettere il paletto dell’accordo fatto, che già rischia di saltare, in uno dei temi più caldi per la maggioranza. E rincara la dose, con mittente Renzi: “Abbiamo già presentato una prima calendarizzazione per fine luglio, se verrà fissata la legge elettorale ad agosto o a settembre, proseguiremo i lavori come concordato. Se poi dobbiamo fare alcune modifiche per far sì che possa rientrare all'interno del proporzionale Italia Viva o altre forze politiche dell'arco parlamentare, come M5S siamo aperti a migliorare il testo oggi presentato".

Mediazione. Insomma, la necessità è trovare una mediazione con i renziani posto che "il 5% è la soglia minima per entrare in Parlamento" e "deve essere rispettata per dare solidità all'assetto parlamentare".
Le spine riguardano sia l’espressione delle preferenze sia la soglia di sbarramento che mette sull’allarme i piccoli partiti.
A chiudere tutte le trattative - per ora- è Italia Viva. Ettore Rosato, presidente dei renziani, parla di “suicidio assistito” nel caso si volesse “Portare quel testo in Aula. Parleremo della riforma dopo che avremo deciso come spendere i soldi del Recovery Fund e Mes".

Election day I numeri sono dalla loro parte anche se i bene informati assicurano che la partita non è chiusa. Anche perché garantire la più ampia rappresentatività è necessaria soprattutto dopo il taglio ai parlamentari. Il voto al referendumè il 20 e 21 settembre. Election day conle regionali, un week end dove le sorti dle Paese potranno essere decise sotto diversi aspetti. Con Forza Italia sfaldata, potrebbe nascere una nuova maggioranza favorevole al proporzionale ma ilgoverno spaccato su un provvedimento così importante, e costitutivo, non avrebbe le gambe lunghe. 

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