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Al Carignano arriva La Segretaria della Ginzburg

Teatro Torino

TORINO Prosegue la rassegna Summer Plays Sere d'estate al Teatro Carignano. Dal 4 agosto toccherà a "La Segretaria" di Natalia Ginzburg con la regia di Leonardo Lidi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, vede in scena Matilde Vigna, Christian La Rosa, Giorgia Cipolla, Elio D’Alessandro. Le musiche sono eseguite dal vivo dai Perturbazione (Tommaso Cerasuolo, Cristiano Lo Mele, Alex Baracco, Rossano Lo Mele).

Ritratto satirico di una certa borghesia che si è stabilita in campagna con tanto disordine e nessun futuro: all’interno di questa famiglia si insinua “la segretaria”.

Installatasi in casa, dopo essersi presentata improvvisamente raccontando una storia improbabile, si fidanza ora con uno, ora con un altro, sempre con indolenza e pressapochismo.

Lo spettacolo sarà replicato al Carignano fino a domenica 9 agosto.

La scrittura della Ginzburg, nei romanzi così come nei racconti, è primaria, priva di fronzoli. Seduce e incatena il pubblico con un linguaggio semplice, quasi da teatro classico: con la sua essenzialità lascia un margine a chi lo mette in scena o lo legge, uno spiraglio poetico dove le parole generano continue possibilità interpretative.

Il teatro per la Ginzburg è una sorta di prolungamento di quella vena narrativa messa a punto con Lessico famigliare, la possibilità di dare voce a punti di vista diversi, a sfumature delle personalità oltre al senso di distacco dal proprio tempo.

Tra il 1965 e il 1971 l’autrice scrive otto commedie, che hanno un buon riscontro anche nei teatri internazionali: i tre atti de La segretaria sono del 1967.

La segretaria è una ragazza piovuta dal cielo, cartina di tornasole in un malandato contesto familiare. Silvana, questo è il suo nome, è la prima espressione del personaggio della “randagia” che tornerà spesso nei lavori della scrittrice: spacciata dall’amante Eduardo per segretaria, non ha un lavoro, non ha una casa. Il suo attaccamento all’uomo (sposato, sporco, pigro, alcolizzato) produrrà un dramma senza che questo le permetta di prendere una posizione nei confronti della vita, di se stessa e degli altri.

Rispetto alle musiche sono gli stessi Pertubazione a spiegarle: «Il nostro nuovo album, '(dis)amore', pubblicato il 29 maggio 2020, è profondamente legato alla scrittura di Natalia Ginzburg. I primi brani composti per questo album sono stati proprio quelli per la trilogia dedicata a questa tenacissima scrittrice. Il disco ha successivamente imboccato una strada narrativa personale, trasformandosi in un concept album di 23 brani sulla impossibile definizione dell'amore e del suo contrario. Tuttavia è emozionante ritrovare quella prima scintilla creativa, che ruota senz'altro attorno al tema dell'assenza: al centro delle storie della Ginzburg c'è sempre un protagonista a cui tutti i personaggi sono legati, ma che non è in scena. Proprio come il (dis)amore».

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