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Indagate sette persone per truffa agli investitori

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MODENA Risparmiatori truffati per oltre 1,5 milioni di euro da una banda che seguiva il cosiddetto "schema ponzi": un intermediario, assicurando alle sue vittime guadagni importanti, ha convinto alcuni investitori ad affidargli del denaro che, in parte, veniva utilizzato per corrispondere "finti interessi" e aumentare, così, l'appetibilità dell'investimento, creando in tal modo un circolo vizioso utile ad attirare nuovi clienti. Il tutto senza alcun reale investimento così che il promotore, una volta accumulato un sufficiente patrimonio, potesse sparire facendo perdere le proprie tracce

A scoprire il raggiro è stata la guardia di finanza di Modena che ha indagato sette persone, tra le province di Modena, Torino, Milano, Bolzano e Arezzo, per  associazione a delinquere, truffa, riciclaggio e abusivismo finanziario.

Così, un promotore finanziario modenese è riuscito a ottenere da un'ampia platea di investitori oltre 1,5 milioni di euro: i risparmi di una vita che, invece di essere investiti in operazioni speculative, sono stati veicolati su due società estere con sede in Lichtenstein, riconducibili ad altri sodali, e da qui distratti per arrivare al gruppo di truffatori, operante in Italia e all'estero, dedito alle truffe finanziarie.

I finanzieri di Modena hanno proceduto anche al sequestro preventivo di beni immobili, mobili registrati e disponibilità finanziarie per circa 1,2 milioni di euro, in esecuzione del provvedimento del Gip Andrea Romito, chiesto dal pm Marco Niccolini.

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