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Gb, in aumento i contagi Zona rossa a Manchester

Coronavirus

Forti restrizioni nell'Inghilterra del nord a causa di un deciso aumento di nuovi contagi: le hanno decise le autorità britanniche, precisando che il provvedimento - in vigore già da mezzanotte - riguarda in particolare l'area metropolitana di Manchester, parti di West Yorkshire, di East Lancashire e Leicester. Sono oltre 4 milioni di abitanti coinvolti alla misura.
    Il governo ha deciso queste nuove restrizioni "con il cuore pesante", ha twittato il ministro alla Salute Matt Hancock, ma è necessaria "un'azione immediata" per garantire la sicurezza dei cittadini. In particolare, nelle regioni interessate le persone appartenenti a diversi gruppi familiari non potranno più incontrarsi in al chiuso. Secondo Hancock, la causa del ritorno dei contagi è legato alla tendenza a non rispettare più, o a rispettare di meno, le regole del distanziamento sociale e le prescritte norme igieniche. 
    Ieri era stato lo stesso premier Boris Johnson a lanciare l'allarme circa la possibilità di una "seconda ondata" della pandemia nel Paese. La Gran Bretagna è il Paese europeo più colpito dal coronavirus: il bilancio ufficiale conta fino ad oggi circa 46 mila vittime, ma si tema che il numero reale si molto più alto. Proprio ieri l'Ufficio britannico di statistica rivelava che nei mesi della pandemia il numero dei morti "in eccesso" risulta molto più alto del solito, con almeno 65 mila decessi. 
    I media riportano che molti britannici hanno ormai abbassato la guardia rispetto al virus, tra spiagge affollate, feste all'aperto, ressa ai monumenti. Gli esperti hanno avvertito che una seconda ondata in autunno potrebbe addirittura portare al collasso del sistema sanitario britannico. 

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