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La Scala d'autunno riparte da Verdi e Puccini

Milano/Opera

MILANO  Il teatro alla Scala riparte dai grandi classici del melodramma italiano come "La traviata" e l'"Aida" di Giuseppe Verdi e "La bohème" di Giacomo Puccini. Confermando le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il sovrintendente Dominique Meyer ha deciso di puntare su alcuni dei titoli più conosciuti al grande pubblico. La nuova stagione della Scala ripartirà quindi a settembre con la "Messa da Requiem" di Verdi al Duomo di Milano (il 4), un concerto che sarà replicato poi a Bergamo (il 7) e Brescia (il 9), città piagate dal coronavirus.

 “Sono ottimista, sono positivo. Penso che si sarà un bell'autunno - ha spiegato Meyer presentando la stagione autunnale - faremo del nostro meglio, non potremo fare del teatro tradizionale dall’inizio ma faremo edl nostro meglio per fare in modo che questa emozione del
 teatro sia ritrovata al più presto possibile". Meyer ha poi spiegato che "avremo inizialmente una capacità di 740 posti ogni sera. Anche la galleria sarà aperta stavolta e per me è un segno molto importante perché ricchi e meno ricchi, tutti devono entrare alla Scala”. La Scala, dice, ha avuto 23 milioni di mancati ricavi da biglietteria.

La nuova stagione sarà scandita da due periodi: la prima parte, da inizio settembre a fine ottobre, sarà all’insegna di due opere in forma di concerto, "La traviata" (Zubin Mehta per la prima volta la dirige alla Scala), per 5 recite a partire dal 15 settembre, e una "Aida" davvero speciale, perché con un inizio III atto diverso, recuperato a Sant'Agata. Sul podio Chailly, per 5 recite a partire dal 6 ottobre. Chailly sarà sul podio anche per una "Nona" di Beethoven il 12 settembre.

La seconda parte dell’autunno, invece, "inizierà, speriamo con l’assenza delle regole di
distanziamento", spiega Meyer, e durerà fino al 5 dicembre. In calendario, dal 4 novembre per sei recite, la classicissima "Bohème" pucciniana con la regia di Franco Zeffirelli e la direzione di Paolo Carignani. 

In tutto, oltre 60 alzate di sipario. Un grande sforzo, che coinvolge anche la "Cenerentola" rossiniana nella versione per bambini e il corpo di ballo. Alcune "perle" sono i tre concerti di canto affidati a star come Kaufmann (22 ottobre), Netrebko (15 novembre) e Domingo (30 novembre). E i recital pianistici di Maurizio Pollini (27 settembre) e Daniel Barenboim (5 dicembre). Poi, l'inaugurazione, si spera, con il tradizionale 7 dicembre.

ADNKRONOS/METRO

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