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La dedica di CR7 a chi ha sofferto di più

Scudetto Juventus

CALCIO «Ecco fatto! Campioni d’Italia. Felicissimo per il secondo scudetto consecutivo e per continuare a costruire la storia di questo grande e splendido club». Sono le parole con cui Cristiano Ronaldo ha festeggiato lo scudetto della Juventus conquistato grazie al 2-0 contro la Sampdoria allo Stadium. «Questo titolo è dedicato a tutti i tifosi della Juve -prosegue CR7 su Instagram-, in particolare a coloro che hanno sofferto e soffrono per la pandemia che ci ha colti tutti di sorpresa rovesciando il mondo. Non è stato facile! Il vostro coraggio, la vostra attitudine e la vostra determinazione sono state la forza di cui avevamo bisogno per affrontare questa stretta finale del campionato e lottare fino alla fine per questo titolo che appartiene a tutta l’Italia. Un grande abbraccio a voi tutti».

A Ronaldo ha fatto eco uno juventino d’eccezione, Lapo Elkann: «9 scudetti di fila ma questa vittoria è diversa. E’ arrivata in un anno dove il nostro Paese ha sofferto terribilmente. Ha ragione CR7 a dedicare questa vittoria a chi ha sofferto di più», ha scritto su twitter.

Per Bonucci (anche lui si è sfogato entusiasta sui social), è «il mio scudetto più bello», conquistato «da Capitano di una grande Squadra. In un anno surreale. Con una pandemia. Contro tutto e tutti. Per i nostri tifosi. Per chi voleva i playoff. Per chi credeva di poterlo vincere al nostro posto. Per chi ci ha criticato. Per chi non ci credeva più».

Il capitano, poi, in conferenza stampa, ha parlato dell’obbiettivo numero uno: «Adesso bisogna recuperare energie, questo breve torneo ci ha tolto tanto a livello fisico e mentale. E’ giusto festeggiare questa vittoria dopo un anno particolare. Ricarichiamo le pile, poi ci giocheremo questo ottavo contro il Lione. La nostra volontà è andare a Lisbona e giocarci la Champions».

Un importante riconoscimento ai bianconeri e al loro allenatore è arrivato da un grande ex, Carlo Ancelotti, ora all’Everton: «E' stato uno scudetto meritato anche se rispetto al passato ha avuto qualche difficoltà in più. Il fatto che sia arrivato un allenatore con idee diverse dai precedenti ha fatto sì che non sia stata una cavalcata come negli anni precedenti, c'è stata un po’ più di incertezza nella parte finale e molto più equilibrio rispetto agli anni passati però poi alla fine lo scudetto è stato meritato», ha detto a Rai Radio1, aggiungendo: «Sarri ha fatto un ottimo lavoro perché conoscendo le sue idee non è facile arrivare in una squadra che vince e impiantare immediatamente le sue idee credo che abbia avuto la capacità di adattarsi bene a questo primo anno e il prossimo a mio parere riuscirà a incidere di più. Non è giusto dire che Sarri non sia da Juve, merita una grande panchina come quella bianconera dove è normale che ci sia anche qualche critica in più».

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