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Calano i contagi Mascherine a Capri

Coronavirus

Sono 128 i nuovi contagi da Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati della Protezione civile, i casi totali ammontano ora a 244.752. Ieri nel nostro Paese sono stati registrati, invece, 190 positivi. Sono 156 in meno rispetto a ieri gli italiani attualmente positivi al coronavirus, che scendono a 12.248.Sono due in più nel giro di 24 ore, cioè 49, i pazienti che si trovano in terapia intensiva. Cala, invece, il numero dei ricoverati con sintomi, dai 745 di ieri ai 732 di oggi. I pazienti in isolamento domiciliare sono diminuiti a 11.467. Sono 15 i nuovi decessi, con il totale che tocca quota 35.073.  In calo anche i dati della Lombardia dove si sono registrati 34 nuovi casi e un morto. In totale dall'inizio dell'epidemia nella regione i decessi sono 16.797.  «Oggi registriamo nel Lazio un dato di 6 casi. Di questi, la metà sono di 'importazione': un caso di nazionalita' del Bangladesh, un caso dalla Romania e un caso dalla Moldavia». Lo rende noto l'assessore alla Sanità regionale, Alessio D'Amato, che non ha escluso che si possa ricorrere ad un’ordinanza con l'obbligo di utilizzo di mascherina anche all’aperto, soprattutto nei luoghi della movida.

 E' la scelta che ha fatto Capri: parte l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto fino al 31 luglio nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 18.00 alle 4.00, su tutta l'isola. Lo stabilisce l’ordinanza sindacale numero 41 che si può leggere anche sulla pagina Facebook della Città di Capri. Il provvedimento è stato adottato anche vista la nota del funzionario responsabile della polizia municipale del Comune di Capri, dalla quale emerge che, dai controlli posti in essere dalla polizia municipale sul territorio comunale,«il servizio svolto negli ultimi fine settimana ha fatto emergere che l’arrivo simultaneo di turisti provenienti dalla terra ferma non garantisce il distanziamento sociale previsto dalle norme contro la diffusione del virus Covid-19 in vigore»

Focolai
Resta l'allerta su tutto il territorio nazionale per i vari focolai che a macchia di leopardo stanno esplodendo qua e là. L'ultimo è quello registrato nella provincia di Catania dove ventuno persone sono risultate positive al Covid-19, mentre altre 113 sono in isolamento domiciliare fiduciario. L'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha spiegato che larga parte dei contagi «sono riconducibili per lo più a due cluster familiari, individuati nel comune capoluogo e nell'area della cittadina di Misterbianco» precisando che «hanno avuto origine da contatti  extraregionali».   IAlcuni solo temuti, per ora, come quello di Modica dove per alcuni giorni ha lavorato in trasferta un escort peruviana poi risultata positiva al suo ritorno a casa in Umbria. Altri in via di contenimento, come quelli in due macelli della provincia di Cremona dopo lo screening  dell'Ats che avrebbe escluso il peggio.   

Aumenta il numero dei casi positivi in un centro di accoglienza per stranieri a Potenza dove è arrivato un gruppo di cittadini del Bangladesh sbarcato a Lampedusa.  Dopo i tre casi iniziali, rilevati sabato e riguardanti tre migranti, per gli altri tamponi eseguiti ieri tra gli stranieri e gli operatori della struttura di accoglienza altri 22 sono risultati positivi, portando il totale a 25, tutti in isolamento. I test sono stati effettuati pure ai migranti che da Lampedusa sono stati trasferiti in una struttura della provincia di Matera e si è in attesa dell’esito.

  Dal Vicentino a Mondragone, da Bologna a Roma, le cronache hanno fatto registrare nelle ultime settimane, quasi tutti i giorni, nuovi allarmi. La nascita di focolai in varie parti d'Italia, secondo il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, indica una continua circolazione virale per cui «bisogna continuare a mantenere comportamenti adeguati» e «soprattutto portare le mascherine nei luoghi pubblici e mantenere il distanziamento sociale».

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