Meteo
 


Sport

Friedkin vuole la Roma ma l'offerta non è sufficiente

Calcio

CALCIO A che punto eravamo rimasti? A marzo era tutto fatto per la cessione della Roma. Di fatto, mancavano solo i dettagli. Poi la pausa imposta dal COVID-19 ha portato a nuove riflessioni da parte del magnate texano Dan Friedkin e, soprattutto, da parte di James Pallotta.  Oggi però, come riporta Il Tempo, sembra che Friedkin non abbia ancora desistito dalla volontà di investire nel nostro calcio. Ma questo non vuol dire che comprerà la Roma. 

Il magnate texano ha infatti ribadito alla controparte di essere pronto a rilevare il club giallorosso con un’offerta identica a quella sottoposta a Pallotta ad inizio maggio. Proposta che all'epoca Pallotta ha rifiutato platealmente (con tanto di critica all’imprenditore di Houston in un’intervista pubblica). Il numero uno della Roma non ha gradito le modalità del pagamento proposte ma specialmente non è stato convinto dall'equity (177 milioni), ovverosia la cifra che al netto del debito e dei futuri investimenti da iniettare direttamente nelle casse della società (85 milioni più altri 20 milioni di prestito) sarebbe entrata nelle sue tasche e in quelle dei suoi soci.

La valutazione di Pallotta è più alta rispetto ai 490 milioni che ha in mente il magnate texano per accaparrarsi la "sua" Roma e sembra molto difficile, in questo contesto, che si arrivi alla fumata bianca. Il numero uno giallorosso sa bene anche che ha tempo fino al 31 dicembre per completare l’aumento di capitale mettendo i 40 milioni residui e per ora non ha intenzione di accontentarsi di cifre che lo farebbero uscire in perdita dall’investimento nel calcio.

 

Articoli Correlati
Sport