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Gtt: agli abbonati niente rimborsi

TORINO

Trasporti Nove milioni di euro. È il totale di mancati  nelle casse di Gtt, il Gruppo torinese trasporti, a causa della “cancellazione” delle strisce blu per i tre mesi di lockdown. Per questo sarebbe improponibile pensare a un nuovo stop dei pagamenti o al rimborso degli abbonamenti che da marzo a giugno non sono stati utilizzati. Unica nota positiva è che tornano i parcheggi gratuiti nelle due settimane di Ferragosto. A spiegarlo ieri sono stati i dirigenti dell’azienda in risposta a quanti in Sala Rossa aveva chiesto misure a tutela dei possessori di abbonamenti. Lo stop, infatti, è durato dal 13 marzo fino al 2 giugno, incidendo in maniera importante sulle casse: «Abbiamo attivato delle misure compensative - spiegano da Gtt - come la cassa integrazione in deroga, ma non va a coprire i costi vivi», considerando che «in un mese ordinario dell’anno scorso la sosta a raso portava circa tre milioni, tre milioni e mezzo di incassi. A questi si andavano ad aggiungere 600-700 mila euro dei parcheggi».  Intanto si continua a discutere della possibilità di rimborsare gli abbonamenti dei mezzi pubblici con Città Metropolitana: l’Authority dei Trasporti ha già inviato una diffida all’azienda. Dalla Regione, l’assessore ai Trasporti Gabusi in commissione ha assicurato che «i rimborsi degli abbonamenti ai mezzi  pubblici ci saranno». Cristina palazzo

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