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Cerciello, udienza choc per il suocero

Roma

ROMA Ieri mattina nell’aula Occorsio del Tribunale è risuonata la registrazione della richiesta di soccorso per tentare di salvare la vita al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Il suocero del militare accoltellato a morte un anno fa non ha retto. L’uomo, 70 anni, è svenuto. Ora è ricoverato al Santo Spirito per una probabile ischemia.

È l’esito drammatico dell’udienza durante la quale stava testimoniando il collega di Cerciello, il brigadiere Andrea Varriale. Il militare ha ricordato che quella notte erano stati inviati assieme dalla centrale operativa dell’Arma. Dovevano intervenire per bloccare i due giovani turisti americani Finnegan Lee Elder e Natale Hjort, per la tentata estorsione ai danni di Sergio Brugiatelli, a cui avevano sottratto il borsello in seguito a una compravendita di droga finita male. Per restituirglielo gli avevano dato appuntamento in Prati, pretendendo 100 euro e un grammo di cocaina.

«All’appuntamento andammo disarmati per praticità e perché i due soggetti non apparivano pericolosi. Quando intervenimmo ci qualificammo». Elder si scagliò si Cerciello accoltellandolo. «Perdeva sangue a fiotti» ha raccontato ieri Varriale. A quel punto in aula è stata fatta ascoltare la drammatica registrazione con la richiesta di soccorsi, che ha provocato il malore al suocero della vittima. L’udienza è stata aggiornata a oggi.

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