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Allarme dei medici «Prepariamoci all'autunno»

Milano

Protezioni, vaccinazioni, tamponi in tempi rapidi e linee guida certe: sono le richieste  dell'Ordine dei medici di Milano in vista dell'autunno in una lettera inviata a sindaco e Regione. Uno dei timori è il cortocircuito che potrebbe crearsi con il sovrapporsi dell’influenza normale alla Covid: stessi sintomi, alto numero di infezioni nella popolazione, ogni anno nell'ordine di milioni, necessità di precauzioni davanti a casi sospetti. «Se permanessero gli attuali protocolli operativi con le vigenti misure restrittive di quarantena per casi clinici e contatti, le conseguenze socioeconomiche dell'epidemia influenzale sarebbero a dir poco disastrose per un Paese già molto provato dalla prima fase della pandemia», si legge nella lettera.
Come gestire i protocolli in presenza di sintomi simili, tenuto conto che l’influenza stagionale comune può colpire 8 milioni di italiani? Tra le richieste linee guida regionali «precise, condivise, univoche e definitive» sui criteri per la segnalazione di casi/contatti Covid-19. Poi rapidità dei test, rafforzamento delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale, ndr) che fanno assistenza domiciliare; potenziamento delle telemedicina. Infine nella lettera si chiede anche di «programmare la vaccinazione antinfluenzale massiva di tutto il personale medico/sanitario» del sistema regionale e la previsione di sedi e percorsi dedicati per la vaccinazione della popolazione in generale, per evitare possibili assembramenti, quindi non gli studi medici all'interno dei condomini.
Ieri 94 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia, 9 i decessi 9. Aumentano i pazienti non in terapia intensiva, 168.

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