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Fondi Ue e Autostrade una settimana cruciale

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ROMA Il nodo Autostrade, la “partita” sui fondi Ue per fronteggiare la crisi e la proroga dello stato di emergenza, in scadenza a fine mese, per gestire l’epidemia di Coronavirus. È un affastellarsi di dossier pesanti sul tavolo del governo in una settimana che si apre con il bilaterale a Berlino tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Un incontro che rientra nella fitta agenda di colloqui che il premier ha avviato con i leader europei in vista del Consiglio di venerdì e sabato sul pacchetto di aiuti e, in particolare, sul Recovery Fund. E non è escluso giovedì un faccia a faccia con il presidente francese Macron.Ma prima di volare in Europa Conte è atteso in Parlamento mercoledì per le comunicazioni che anticipano i vertici Ue. Questa volta, però, Camera e Senato saranno chiamati a votare sulle risoluzioni di maggioranza e di opposizione, con possibili rischi di tenuta degli schieramenti per le fibrillazioni dei Cinque Stelle sul Mes.

Pista nazionalizzazione

E problemi potrebbero arrivare, sempre con il M5S, nella complicata matassa del dossier Autostrade. La questione della revoca delle concessioni ad Aspi dovrebbe infatti approdare domani in Cdm. Il governo sta studiando la proposta giunta sabato dal Cda di Autostrade. Il Pd ritiene accettabile l’aumento dell’offerta di Aspi a 3,4 miliardi, ma il M5S resta contrario ad una presenza della famiglia Benetton - anche se in minoranza - nell’azionariato della concessionaria. Si riflette dunque sulla governance della nuova società, i Benetton hanno detto di essere pronti a scendere in Aspi e quindi a non comandare più. Oggi Atlantia ha l’88% di Autostrade e se l’intesa andrà in porto la quota potrebbe ridursi al 30% o al 15%. Il meccanismo sarà un aumento di capitale pari a circa 3 miliardi per fare entrare Cdp, F2i, Poste Vita e alcune casse previdenziali. Ma Conte sta vagliando anche una “nazionalizzazione” più spinta.

Proroga al 31 ottobre

Ultimo impellente dossier è quello della gestione dell’epidemia da Coronavirus, con la proposta di proroga dello stato di emergenza. L’ipotesi più concreta è quella di un allungo sino al 31 ottobre e non sino a fine anno. Martedì il ministro Speranza illustrerà il nuovo Dpcm con le misure “estive”.

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