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Sei famiglie su 10 non arrivano a fine mese

Coronavirus

ROMA. Sono quasi 6 su 10 le famiglie che a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus dichiarano di non arrivare alla fine del mese.  Sono aumentate di 12 punti percentuali e si attestano al 58%. Inoltre, tre famiglie su 10 avrebbero difficoltà a reperire 2.000 euro entro un mese per affrontare una spesa imprevista, come ad esempio la riparazione dell'auto, l'acquisto inaspettato di un elettrodomestico, una spesa medica o emergenze simili.  Emerge  dall'indagine Doxa “Emergenza Covid-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, commissionata dal Comitato Edufin.  

Le fasce più colpite

Le fasce di popolazione che non riescono ad arrivare alla fine del mese a seguito dell'emergenza Covid-19 sono soprattutto quelle residenti nel Sud Italia o nelle isole (65%), le donne (61%) e coloro che hanno un basso grado d'istruzione (65%). La fragilita' finanziaria si misura anche dalla mancata capacita' di trovare le risorse necessarie per gestire gli imprevisti. Lo studio evidenzia una difficolta' generalizzata del campione intervistato a far fronte a spese improvvise di media entita', pari a circa 2.000 euro. Tre italiani su 10 (30,7%) avrebbero problemi a reperire risorse, in particolare i giovani con un'eta' compresa tra i 18 e i 34 anni (38,9%), le donne (38,5%), i residenti al Sud e nelle Isole (33,8%) e coloro che hanno un basso livello d'istruzione (35,8%).   I dati dimostrano che esisteva una fragilita' finanziaria gia' prima della crisi: piu' di un terzo delle famiglie (36,6%) non avrebbe avuto le risorse per affrontare la mancanza di reddito per un periodo superiore ai due mesi. L'indagine rivela pero' anche che disporre di solide conoscenze finanziarie puo' fare la differenza: il 49,5% di coloro che dichiarano di possederle sarebbe capace di affrontare una spesa improvvisa di 2.000 euro, contro il 27,7% del campione meno alfabetizzato. A questo si aggiunge che il 63% degli intervistati con un basso livello di cultura finanziaria ha difficolta' ad arrivare a fine mese contro il 43,8% di coloro che sostengono di possedere elevate conoscenze finanziarie.   Prendendo in considerazione le fonti di informazione normalmente consultate per le decisioni economico-finanziarie dalle famiglie, dall'indagine e' emerso che il 48% di queste attinge alle fonti istituzionali e il 21% ammette di non informarsi. Gli strumenti di sostegno al reddito varati dal Governo per contenere gli effetti della crisi legata al Covid-19 sono invece noti. Almeno 7 italiani su 10, senza particolari variazioni per classi di genere, istruzione, eta' e provenienza geografica, sono informati sugli aiuti pubblici che lo Stato ha messo a disposizione.

Alfabetizzazione finanziaria

"Abbiamo realizzato questa indagine per approfondire gli impatti dell'emergenza Covid-19 sulla condizione finanziaria degli italiani, mettendo a disposizione dei decisori politici e dei cittadini questo patrimonio di dati e informazioni. L'indagine - spiega Annamaria Lusardi, direttore del Comitato Edufin - dimostra la stretta correlazione tra alfabetizzazione finanziaria e capacita' di far fronte a momenti di crisi e di difficolta': chi ha maggiori conoscenze dei concetti finanziari di base sa affrontare meglio uno shock grande ed improvviso, come quello dovuto alla pandemia, fronteggia meglio situazioni di stress economico e risulta in definitiva avere un maggior grado di resilienza. Per questo e' necessario rafforzare e mettere a sistema le iniziative volte ad aumentare le conoscenze finanziarie degli italiani. Il Comitato - aggiunge Lusardi- ha intrapreso questa strada elaborando un programma di attuazione della strategia nazionale per l'educazione finanziaria e avviando, attraverso il proprio portale quellocheconta.gov.it e il Mese dell'educazione finanziaria, vaste campagne di sensibilizzazione e informazione sui temi della finanza personale. Quest'anno il Mese dell'educazione finanziaria, in programma a ottobre, sara' proprio incentrato sulle scelte finanziarie delle famiglie ai tempi del Covid-19. E' importante che tutte le istituzioni e gli stakeholder facciano squadra e collaborino per rendere i cittadini piu' informati e consapevoli".

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