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Tute blu il ritorno in piazza

TORINO

TORINO Con dei nastri colorati per tenersi uniti, tornano in piazza i lavoratori metalmeccanici con la ferma volontà di riaccendere i riflettori sulla “vertenza Torino”. Ieri erano in centinaia con i sindacati Fim, Fiom e Uilm davanti alla Regione, a portare la voce anche di «circa 60mila oggi in cassa integrazione». 

«Abbiamo le idee precise, c’è la piattaforma unitaria di Fim, Fiom e UIlm. L’ambizione è che Torino torni capitale dell’auto e della mobilità sostenibile», ha spiegato Edi Lazzi, segretario generale Fiom torinese, che ha poi aggiunto: «Chiediamo che Fca e Psa portino qui nuove produzioni del segmento B, che nascano infrastrutture in città con punti di ricarica per device elettrici e pannelli fotovoltaici e che arrivino investimenti pubblici e privati per una fabbrica di batterie».

I sindacati hanno incontrato l’assessora regionale al Lavoro Elena Chiorino, che ha spiegato: «C’è la massima attenzione, bisogna investire in formazione e innovazione, creando le condizioni per attrarre nuovi investimenti e riportare il Piemonte dell'auto nel posto che merita».

Protesta nel Tpl
Agitazione anche nel trasporto pubblico locale: domani è confermato lo sciopero di 4 ore in Gtt, proclamato da Filt-Cgil, Fit Cisl e Ugl autoferrotranvieri. Per il servizio urbano e suburbano sarà dalle 18 alle 22, per l’extraurbano dalle 17:30 alle 21,30 e nei centri di servizi ai clienti dalle 15 alle 19.

CRISTINA PALAZZO

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