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Ue: calo record del Pil stime per l'Italia -11,2%

Coronavirus

ROMA. La pandemia di Covid-19 e le misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 "hanno impattato sull'attività economica nel secondo trimestre, che si prevede abbia registrato la peggior caduta del Pil dalla Seconda Guerra Mondiale". A dirlo è il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, presentando, in videoconferenza stampa a Bruxelles, le
previsioni economiche d’estate, che aggiornano, limitatamente a Pil e  inflazione, quelle di primavera, diffuse il 9 maggio scorso.

Italia maglia nera

Una "recessione ancora più profonda" rispetto alle attese e con il rischio che le divergenze tra i paesi europei si allarghino di più. La Commissione europea nelle sue previsioni d'estate rivede al ribasso le stime di crescita del Pil dell'Unione e della zona euro e registra il calo record del Pil dell'Italia, maglia nera in Europa, che nel 2020 dovrebbe attestarsi a un -11,2% per risalire poi del 6,1% l'anno prossimo. A maggio Bruxelles prevedeva per l'Italia una frenata del 9,5% e poi un rimbalzo del 6,5% nel 2021: secondo la Commissione dunque il peggioramento delle previsioni si registra anche sulla possibilitaà di recupero dell'economia del nostro paese a causa principalmente del lockdown piu' prolungato rispetti ai partner Ue. 

 L'epidemia di Covid-19 e le relative misure di contenimento hanno spinto l'economia italiana in una "profonda contrazione", le "misure rigorose imposte dal governo italiano a marzo" potrebbero portare a una ulteriore frenata nella seconda meta' dell'anno, sottolinea Bruxelles, secondo cui tuttavia, in assenza di una seconda ondata  di contagi legati alla pandemia di coronavirus l'economia italiana iniziera' a riprendersi nel terzo trimestre del 2020. 

Resto d'Europa

I cali piu' marcati, oltre a quello dell'Italia, sono previsti in Spagna (-10,9%) e Francia (-10,6%). Tiene invece la Germania che vedra' il suo prodotto lordo calare di poco sopra il 6% nell'anno in corso.

Conte: terapia d'urto

Commentando i dati il premier Conte ha parlato di  «un calo significativo. Non dobbiamo lasciarci spaventare dal calo del Pil. Il problema èla capacità del Paese di affrontare con una terapia d'urto questo rilancio».

Gentiloni: serve accordo su Recovery Plan

"La strada per la ripresa è ancora lastricata di incertezza - dice il commissario europeo all'Economia - Paolo Gentiloni - la pandemia di coronavirus ha colpito l'economia europea in maniera ancora più forte del previsto". Ed è per questo ribadisce l'ex premier, che è necessario arrivare "rapidamente" ad un accordo a 27 sul Recovery Plan proposto dalla Commissione. Lo sguardo di Bruxelles tuttavia non e' del tutto negativo: "Nel secondo trimestre del 2020, la produzione economica avrebbe dovuto subire una contrazione significativamente maggiore rispetto al primo trimestre", si legge nella nota dell'esecutivo europeo. "Tuttavia, i primi dati di maggio e giugno suggeriscono che il peggio potrebbe essere passato. La ripresa dovrebbe accelerare nella seconda meta' dell'anno, anche se rimane incompleta e irregolare da uno Stato membro all'altro".   La Commissione avverte tuttavia che i "rischi" che pesano sulla crescita rimangono "eccezionalmente elevati". 

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