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Lockdown: giù i reati ma non i femminicidi

femminicidi

 Nel periodo tra gennaio e maggio di quest’anno gli omicidi si confermano in calo del 34,29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da 140 scendono a 92, sebbene le vittime di sesso femminile restino pressoché invariate (45 nel 2019 e 44 nel 2020). L’incidenza delle vittime di sesso femminile si attesta così al 48% rispetto al 32% degli omicidi totali nei primi cinque mesi del 2019. E’ quanto emerge dal report pubblicato dalla direzione centrale della Polizia criminale che verifica l’influenza sul fenomeno delle misure restrittive adottate a seguito della pandemia da Covid-19 e delle successive riaperture alla libera circolazione dei cittadini.

   Dal report emerge che, nei mesi di gennaio e febbraio i cosiddetti reati spia (atti persecutori, maltrattamenti contro familiari e conviventi e violenza sessuale) hanno registrato un andamento
 pressoché costante, seppur in calo rispetto al medesimo periodo del 2019. Nei mesi di marzo e aprile, durante il lockdown, è seguita, invece, una decisa flessione, sia rispetto al medesimo periodo del 2019, che in raffronto ai mesi di gennaio e febbraio 2020 e, poi, nel mese di maggio, un incremento rispetto ai due mesi precedenti, rimanendo comunque inferiore ai reati spia registrati a gennaio.

   In particolare, rileva il report, a maggio, i maltrattamenti risultano in numero maggiore rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (1.598 rispetto a 1.519), nonostante a gennaio fossero nettamente inferiori rispetto allo stesso mese del 2019 (1.631 rispetto a 1.937);gli atti persecutori si mantengono più bassi rispetto al 2019, con un incremento a maggio 2020 (1015) rispetto ai mesi febbraio, marzo e aprile, comunque in numero inferiore rispetto a gennaio (1053); le violenze sessuali seguono il trend generale, tornando a crescere nel mese di maggio, seppur in misura inferiore rispetto a gennaio, mantenendo comunque nei mesi di marzo, aprile e maggio valori inferiori rispetto all’analogo periodo del 2019.

 L’incidenza delle vittime donne dei singoli reati spia passa dal 76% di gennaio al 70% di maggio 2020, mentre lo scorso anno rimaneva pressoché costante per tutto il periodo gennaio-maggio  intorno al 77%. La percentuale di donne vittime di maltrattamenti da parte di familiari e conviventi passa dall’82% di gennaio al 78% di maggio 2020, mentre nei primi cinque mesi del 2019 si attestava sull'83%. Infine, quella delle vittime di violenze sessuali segna un incremento dal 93% di gennaio 2020 al 96% di maggio, risultando nettamente superiore rispetto all’89% dello stesso mese del 2019.

   Nel periodo gennaio-maggio per gli omicidi in ambito familiare/affettivo che, il trend risulta in diminuzione (63 nel 2019a fronte di 53 nel 2020), rapportati al totale degli omicidi, evidenziano un’ascesa dell’incidenza delle vittime di sesso femminile:dal 45% del 2019 al 58% del 2020. Il dato relativo agli omicidi commessi da partner o ex partner nei primi cinque mesi dell’anno risulta identico (27) ma, mentre nel 2019 la percentuale di donne uccise da partner o ex partner era del 43%, nel 2020 sale al 51%.  

L'incidenza delle vittime di sesso femminile nel mese di maggio 2020 si attesta al 47%, in linea con quella dei primi cinque mesi dell'anno (48%): a maggio 2019 le vittime donne erano state il 33% del totale degli omicidi. L'aumento percentuale registrato da gennaio a maggio 2020 degli omicidi in ambito familiare/affettivo emerge infine ancor più nel mese di maggio, quando la percentuale sale dal 46% del 2019 al 63% del 2020.

 

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