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“Alto Gradimento” compie 50 anni

RADIO2

ROMA Ha fatto la storia della radio. E non solo.“Alto Gradimento”, la trasmissione ideata da Gianni BoncompagniRenzo ArboreGiorgio Bracardi e Mario Marenco, andata in onda su Radio2, compie oggi 50 anni.

La prima puntata, infatti, fu trasmessa il 7 luglio 1970 e il programma proseguì a più riprese fino al 2 ottobre 1976. Andava in onda dal lunedì al venerdì, dalle 12.30 alle 13.30 ed era un appuntamento imperdibile per quanti seguivano le gesta dei personaggi ideati ed interpretati principalmente da Bracardi e Marenco, mentre Arbore e Boncompagni erano alla conduzione della trasmissione che scardinò completamente l'universo radiofonico e non solo.

Nessun filo logico, interventi demenziali, canzoni interrotte ed effetti sonori registrati per tenere  l'ascoltatore incollato alla radio. Il rumore di una porta che si apriva e si chiudeva simulava l'improvvisa intrusione di qualcuno in studio oppure lo squillo del telefono annunciava l'arrivo "in voce” del personaggio di turno. Accanto ai politici più noti - uno per tutti, Amintore Fanfani - arrivavano Mike Bongiorno, Sophia Loren, Marcello Mastroianni o Vittorio De Sica - solo per citarne alcuni - che ripetevano una singola frase a tormentone, accompagnati sempre dall'apertura e chiusura della porta. 

Uno dopo l'altro, “sfilavano” i diversi personaggi fra cui Patroclo (il personaggio non interagisce mai con i conduttori: urla ripetutamente «Patroclooo!» a squarciagola, talvolta aggiungendo frasi a mezza bocca tipo: «ti faccio vedere io!». Non è chiaro neppure chi sia il Patroclo che chiama), il ragionier Affastellati (letteralmente traumatizzato dalla mancata presenza della sua amata a un appuntamento, ripete: «Perché non sei venutta? Bing!»), Max Vinella (un sedicente giornalista di cronaca nera, raccomandato dall'influente Cianfroni che cerca di mascherare la sua pochezza professionale con un eloquio finto-francese e disastrosi tentativi di vocalizzi lirici. Il suo tormentone è «Chiàppala! Chiàppala! Pà! Pà!». Frequenta la «parrocchietta» di Don Pezzotta, è accudito dalla Sora Camilla, ed è facile bersaglio dei due conduttori.), Scarpantibus (un uccello preistorico dalle fattezze incerte, catturato in Nicaragua che calza scarponi anfibi militari privi di stringhe ed emette solo versi e vocalizzi disarticolati),  tutti ideati da Bracardi.

Marenco prestava la sua voce (e non solo) al professor Aristogitone (l'anziano insegnante di italiano in pensione, ritiratosi presso una “lontana parente” sorda, in una casa vicina ad una stazione. Apostrofando i conduttori con il tipico intercalare “Amico caro...!”, rimpiange i vecchi modelli di scuola, soppiantati dal '68: «Quarand'anni di insegnamendo, quarand'anni di duro lavoro, in mezzo a queste quattro mura scolastiche!». Detesta l'estate e l'inerzia dei mesi di vacanza, anelando l'ennesimo ritorno in cattedra, per assestare ai suoi svogliati studenti una liberatoria sfraganéta di mazzate.), al colonnello Buttiglione (diventato poi Generale Damigiani. L'Alto ufficiale telefonava in trasmissione sbagliando regolarmente numero, e scambiando i conduttori per suoi sottoposti, tutti dai cognomi bizzarri. Fieramente dedito alla disciplina e al rigore militare, assisteva sgomento al diffondersi inarrestabile di pubblicazioncelle spinte nel comando centrale della caserma), all'ex ufficiale nazista colonnello Otto Muller o alla signorina del Grandi Magazzini, addetta agli annunci all'altoparlante («Si ricorda alla gentile clientela che è vietato palpare le commesse»). 

E questi sono solo una piccola parte di quanti prendevano parte alla trasmissione che si apriva e si chiudeva sulle note di un medley di successi rock and roll come “Rock Around the Clock”, “Hound Dog” e “See You Later Alligator”, arrangiato per big band da James Last.

«Io e Gianni Boncompagni, insieme a Mario Marenco e Giorgio Bracardi, abbiamo rinnovato una radiofonia che in quel periodo sembrava destinata a essere prevaricata dalla tv – ricorda Renzo Arbore - A maggio di 50 anni fa salutammo per sempre Bandiera gialla, programma con cui dimostrammo che la radio poteva continuare a essere la beniamina dei giovani. Ma con Alto gradimento l’operazione di rinnovamento fu ancora più importante perché fece capire che la radiofonia era e restava il media più veloce, versatile e virale».

Allora, un doppio augurio: di buon compleanno ad “Alto Gradimento” e di poter tornare presto in radio per tutti noi diversamente giovani che abbiamo tanta voglia di ridere.

PATRIZIA PERTUSO

 

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