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Da Karl a Lady Gaga le grandi firme di Metro

Questa piccola-grande rivoluzione chiamata Metro Italia, partita 20 anni fa dalla Svezia alla conquista del popolo dei lettori, è passata anche attraverso un’eccitante invenzione: quella di Direttore per un giorno. Così il timone del giornale è stato temporaneamente affidato a personaggi dello spettacolo, della cultura, della moda, dello sport. Tanti vip si sono divertiti con noi a pensare e realizzare un giornale a loro immagine e somiglianza. La prima domanda che il direttore rivolge alla star invitata a prendere il suo posto è sempre la stessa: «Come vorresti che fosse il tuo Metro? Cosa vorresti leggere e far leggere sul giornale di domani?». Con slancio ed entusiasmo hanno “giocato” a fare il Direttore per un giorno la guest star Lady Gaga (era il 17 maggio 2011), il talentuoso stilista Karl Lagerfeld (7 febbraio 2012) – che “vestì” la prima pagina di Metro disegnandola e colorandola col suo ritratto quasi fosse un giornale di alta moda – e Agatha Ruiz Della Prada che rivestì il quotidiano coi suoi “tipici” cuori e fiori. 

Come dimenticare, per restare agli “internazionali”, James Blunt? L’ex militare britannico, cantautore e musicista pop-folk-rock, arrivò nella nostra prima redazione romana (in via della Lega Lombarda) con un largo seguito ed espresse il desiderio di fare il giro di Roma in sella a una Ducati che un collega fu costretto a prestargli. Ad accompagnarlo nel suo tour per il centro storico, un codazzo di motociclisti che la casa madre di Borgo Panigale aveva mandato per spot. E, poi, Skin: la celebre cantante inglese, leader della band Skunk Anansie, volle realizzare un giornale “impegnato” che puntasse sui temi dell’uguaglianza razziale e di genere. Skin intervenne, praticamente, su tutto il timone con la sua attenta vena critica.

E che spettacolo la volta di Paolo Sorrentino! Il regista de “Il Divo”, sceneggiatore e scrittore, prese la cosa molto sul serio: quel giorno, ricordo, nella riunione di redazione fu molto professionale, e discusse con tutti di ogni settore del giornale (qualcuno lo chiamava “maestro” ma lui si schermiva dicendo di essere solo un “collega”). E non fu da meno l’attore Riccardo Scamarcio, bravo e preparato (ma forse recitava?) nella scelta delle notizie da mettere in prima pagina e non solo: era il 16 novembre 2009. Così come un loro segno lo hanno lasciato i Negramaro, con lo storico leader Giuliano Sangiorgi a mediare sull’impostazione delle pagine perché “suonassero” bene insieme come in una bella canzone. Costretti a far tutto in sordina per evitare l’assalto dei fan alla redazione di Milano, quando si presentarono, Sangiorgi e Andro vollero sapere tutto e misero mano su tutte le pagine, dopo una lunga riunione di redazione in cui si parlò di musica ma anche di cronaca. Giuliano si ritirò in un angolino a scrivere il suo editoriale e, appena fatto, si buttò, con Andro, sulle bottiglie di Negroamaro offerte dalla redazione. Resta indelebile la forza d’animo e la grinta sprigionata da Emma Marrone, stretta nel suo chiodo nero, chiamata a fare il Direttore per un giorno nel dicembre del 2013 nell’attuale sede di via Carlo Pesenti. Gli occhi vispi spalancati sul mondo, la cantante salentina s’infervorava sulle tematiche socio-politiche e ambientali che toccavano il Paese, tanto da voler puntare nel paginone centrale sul titolo “Povera Italia così ricca e così svilita!”.

Anche una fiorentina doc sulla “poltronissima” del Direttore: la cantautrice pop-rock Irene Grandi. Con una semplicità disarmante per una che ha venduto milioni di dischi, regalò a noi e ai lettori una giornata di emozioni. «È bello avere un giornale che viaggia come me – dice oggi Irene –. Amo le cose originali come Metro che accompagna i pendolari da vent’anni, sempre al passo col mondo che cambia, dando un’informazione libera e veloce. I miei complimenti!».

Dopo di lei altre star sono transitate da qui. Come il conduttore tv Costantino Della Gherardesca, che nonostante la gola, arrossata e dolorante mostrata al suo arrivo al giornale, riversò un fiume di parole, soprattutto in ambito politico, ricordando il “governo Prodi come il migliore in assoluto”. E ancora, il rapper Emis Killa, il campione del mondo Paolo Rossi, più di recente, l’artista Mostro, amatissimo tra i ragazzi; il super chef Antonino Cannavacciuolo (che non la finiva più di raccomandarci di far la spesa al mattino presto al mercato “ché la scelta dei prodotti è fondamentale in cucina”), i dirompenti The Giornalisti, l’attrice Ilenia Lazzarin, i salentini Boomdabash, lo scatenato DJ Francesco... Quanti volti e nomi in campo per Metro: impossibile citarli tutti!

ORIETTA CICCHINELLI

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