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Lavoro, da febbraio persi 500 mila posti

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ROMA Non si ferma l’emorragia di posti di lavoro. A maggio continua - anche se a ritmo meno sostenuto - la diminuzione dell’occupazione e torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un «marcato» calo dell’inattività. E dopo due mesi di decisa diminuzione, aumenta anche il numero di ore lavorate pro capite. È la fotografia scattata dall’Istat negli ultimi dati sul mercato del lavoro: a perdere di più, in particolare, in questo mese sono le donne, oltre ai giovani e ai contratti a tempo. Ciò nonostante, sottolinea l’Istat, da febbraio il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità.

Coinvolte le donne

L’effetto sui tassi di occupazione e disoccupazione è la diminuzione di oltre un punto percentuale in tre mesi. La diminuzione dell’occupazione su base mensile a maggio (-0,4% pari a -84 mila unità) coinvolge soprattutto le donne (-0,7% contro 0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65 mila e -19 mila), i dipendenti (-0,5% pari a -90 mila) e gli under50 mentre aumentano leggermente gli occupati indipendenti e gli ultracinquantenni. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 57,6% (-0,2). La diminuzione degli occupati, nell’ultimo mese, coinvolge esclusivamente i lavoratori dipendenti, con un calo più marcato tra quelli a termine (-3%) rispetto ai permanenti (-0,1%); gli indipendenti invece mostrano un lieve aumento (+0,1%).

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