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Caso Epstein, arrestata la complice Ghislaine Maxwell

Caso Epstein

La vicenda è diventata anche una fortunatissima docuserie su Netflix, Jeffrey Epstein: soldi, potere e perversione ma molti capitoli oscuri di questa storia horror di abusi e jet set sono ancora aperti. Uno, cruciale forse si è chiuso oggi:  quando gli agenti dell'Fbi si sono presentati alle 8.30 davanti alla sua abitazione, a Bedford, nel New Hampshire, Ghislaine Maxwell, ha capito che era finita. Ma l'amica-amante di Jeffrey Epstein, il milionario newyorkese morto suicida l'anno scorso in carcere dove era rinchiuso con l'accusa di aver gestito un traffico sessuale di minorenni al servizio dei vip, sapeva di avere le ore contate. L'ultima volta che era stata avvistata era accaduto nell'estate scorsa, fotografata a un fast-food, ma poi era sparita dai radar.  

     Se nei salotti newyorkesi Ghislaine era considerata una colta e ricca britannica di 58 anni, ereditiera del miliardario e magnate editoriale Robert Maxwell, dalle carte dell'inchiesta su Epstein era emerso il ritratto di una donna spietata, la grande complice del milionario, la compagna negli anni '90, poi diventata l'organizzatrice del "sistema": la persona indicata come quella che organizzava gli incontri con le minorenni, gestiva le relazioni tra le ragazze, anche di 14 anni, e con Epstein e il suo giro di amici molto importanti; gli ospiti nella sua isola privata nei Caraibi, nel resort a Palm Beach, in Florida, e nel super appartamento di Manhattan. Lei aveva un'impressionante rete di contatti, dai Clinton a Bill Gates e Donald Trump. Tra questi, il principe Andrea, che ha sempre respinto ogni accusa: proprio lei infatti presentò al terzogenito della regina Elisabetta II Virginia Giuffre Roberts, la donna che oggi lo accusa di averla indotta a fare sesso con lui quando quando aveva 17 anni nel 2001, organizzando una serata a Londra.    

  Epstein era stato accusato di aver abusato sessualemente di decine di ragazze: Ghislaine Maxwell avrebbe in qualche modo procacciato le giovani donne, stando sempre al suo fianco e organizzando gli incontri. Alcune donne l'hanno addirittura accusata di essere quella che spiegava alle ragazze come avrebbero potuto soddisfare sessualmente Epstein e i suoi amici. Dai documenti dell'accusa trapelati dall'ufficio del procuratore distrettuale del distretto meridionale di New York risulta che la donna "ha assistito, facilitato e contribuito all'abuso di ragazze minorenni da parte di Jeffrey Epstein, aiutandolo, tra l'altro, a catturarle, prepararle e infine abusarle, pur sapendo entrambi, tanto Maxwell che Epstein, che avevano meno di 18 anni", alcune solo 14. Le accuse alla Maxwell risalgono al 1994 e riguardano tre vittime rimaste anonime, la piu' giovane della quale aveva 14 anni quando presumibilmente incontrò la donna.

La donna è la figlia del magnate dei giornali  Robert Maxwell, ebreo cecoslovacco naturalizzato britannico, che negli anno Ottanta costruì un impero editoriale, fu deputato laburista e poi ebbe alterne vicende fino a che non morì in circostanze misteriose cadendo dal suo panfilo alle Canarie.

 

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