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Con il dl Semplificazioni parte la sfida alla burocrazia

GOVERNO

ROMA Dai contratti pubblici e dall’edilizia alla “green economy”, passando per la Pubblica amministrazione. Prende corpo il dl Semplificazioni che, nella bozza in circolazione, evidenzia tre filoni principali di intervento: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilità; misure di semplificazione digitale e per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale. Così viene previsto l’obbligo per le Pubbliche amministrazioni di «sviluppare i propri sistemi con modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti e favorire il lavoro agile».

Identità elettronica

Quanto ai cittadini, la verifica dell’identità digitale con spid e carta di identità elettronica «sostituirà l’esibizione o la trasmissione di copia del un documento di identità». Il governo prevede, inoltre, di snellire autocertificazioni, istanze e dichiarazioni «direttamente da mobile tramite AppIO», la app dei servizi pubblici la cui versione beta è stata lanciata in primavera. Previste semplificazioni per il rilascio della carta d’identità elettronica.

Appalti velocizzati

Un secondo filone riguarda le imprese con procedure per l’incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all’aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia e a quelli sopra soglia e di rilevanza nazionale. [ previsto anche un Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche e norme per la semplificazione e accelerazione della procedura di Valutazione di impatto ambientale. Promesse anche semplificazioni in materia di “green economy”. «Se dovessero essere confermate le indiscrezioni sui contenuti del dl Semplificazioni - ha tuonato Leu - si tratterebbe di un testo per molti versi inaccettabile». «Non avremmo mai immaginato che questo governo facesse proprie le proposte della Lega di un condono edilizio nel nostro Paese», è stato il commento dei Verdi sulla bozza del decreto. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al governo di essere convocate.

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