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Le valli, senza treni, all'attacco di Gtt

TORINO

trasporti Code infinite di auto  verso le valli a causa di un’estate senza treni. E per l’Uncem (l’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani) non è altro che «la presa in giro verso i territori alpini da parte di Gtt, che ogni anno ferma la linea ferroviaria, senza capire la vera potenzialità turistica di quel treno». Con l’estate entrata nel vivo, scoppia la polemica sulla tratta per Lanzo e Ceres, prive in questi mesi del  treno. Una situazione segnalata da Lido Riba e Marco Bussone, rispettivamente presidenti regionale e nazionale dell’Uncem, i quali sottolineano come la linea alpina sia invece  «uno straordinario patrimonio. Fondamentale anche per un nuovo turismo e un’osmosi città-territori, che è imprescendibile». I due  parlano di questi tagli come conseguenze delle «politiche urbanocentriche del gruppo», riferendosi all’azienda dei trasporti. I manager, sottolineano, «non sanno, assurdamente cosa ci sia fuori dalla propria cintura», e aggiungono «Gtt, pronta a smobilitare per lasciar posto a Trenitalia, taglia e non avvia un patto con i territori». 
Intanto anche in Cintura non mancano disagi e modifiche delle tratte: nei giorni festivi e nel weekend la linea Venaria Express sarà limitata presso la Reggia in risposta al troppo affollamento registrato in questi primi weekend di normalità, come richiesto dall’ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali. 
Deviazioni anche in centro: la linea 68, per i lavori, sarà deviata fino al 20 luglio da corso Racconigi a via Frejus, modifiche da mercoledì invece per la 4N, il tram 3 che sarà gestito con bus e il 14, deviato in direzione vie Brissogne. Cristina Palazzo

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