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«Tra le difficoltà di oggi vi regalo il mio cuore»

Cristiano Godano Musica

ROMA «Già da diversi anni sentivo l'esigenza di suonare in acustico. L’ho fatto per diverso tempo e ora era arrivato il momento di fare pezzi miei. “Mi ero perso il cuore” è un disco intimista: suona come i miei sogni si auguravano». Così Cristiano Godano, fra i fondatori dei Marlene Kuntz e storico protagonista del rock italiano, introduce “Mi ero perso il cuore”, il nuovo album, in uscita oggi. 

«Avrebbe dovuto uscire a marzo - spiega - ma abbiamo rimandato per l'emergenza sanitaria. Mi sono trovato smarrito, impaurito, come altri miei colleghi. Poi ho cominciato a fare post, dirette, ho scritto poesie e la reazione della gente è stata molto calorosa. Spero che questo disco possa essere un regalo prezioso in un momento così difficile per tutti».

Un momento particolarmente difficile lo sta vivendo tutto il mondo della musica.

«Per impegni - racconta - non ho potuto partecipare al flashmob di domenica a Milano, ma lo appoggio completamente: è una sorta di mondo trasparente quello della musica, dobbiamo pressare la politica, continuare a farci notare». 

È un disco dall'approccio alternative-folk, quello di Godano, a partire dal singolo che lo ha anticipato “Come è possibile”. 

«È una canzone - sottolinea Godano - che si chiede come l'umanità sia arrivata a una sorta di deadline, ad esempio con il global warming. Nel brano c'è una citazione di “Blowin’ in the wind”. Scrivevo il testo e le parole di Dylan, “la risposta soffia nel vento”, sono arrivate da sole».

STEFANO MILIONI

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