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Caccia al tesoro del manager Atm corrotto

Milano

Dovrebbe essere interrogato giovedìi Paolo Bellini, il funzionario Atm in azienda da 25 anni, considerato il regista del sistema corruttivo che ha portato in carcere  in tutto 13 persone per tangenti su appalti relativi alla metropolitana e che vede coinvolte anche aziende di punta del settore come Alstom e Siemens.
 Mercoledì la Guardia di finanza ha sequestrato 67 mila euro in contanti a  Bellini. Si tratta di 17 mila euro trovati in casa, più 50 mila rinvenuti nella sede della MAD System, una società sempre riconducibile a Bellini. Per cercare altro denaro nascosto dagli indagati, le indagini della Gdf si allargheranno anche a diversi istituti bancari. Gli investigatori avrebbero accertato che Bellini era titolare di un conto in Svizzera poi chiuso. È stato perquisito anche l'ufficio della responsabile Normative e Gestione procedure di gara dell'Atm, M. V, che non è indagata. Bellini in un’intercettazione sostiene di essere d’accordo con lei a proposito della gara per il rinnovo del sistema di segnalamento della M2, che valeva 127 milioni ed è l'appalto più grande, dal punto di vista economico, finito sotto la lente della Procura di Milano.

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