Meteo
 


Fatti&Storie

Accoltella barista «Ci provava con me»

TORINO

Aveva raccontato di aver subito delle avances sessuali nel corso di un colloquio, per questo avrebbe poi accoltellato il titolare del bar di via San Donato 82 a Torino dove si era presentata per il lavoro da banconista. Ma la versione della giovane, russa di 25 anni, finora non troverebbe riscontri nelle indagini dei carabinieri.
L’episodio è avvenuto martedì pomeriggio: la ragazza, attivista femminista residente a Torino ma che vive a Castiglione Torinese, ha prima spruzzato lo spray urticante contro il titolare poi ha estratto un coltello di 20 centimetri e lo ha colpito tre volte. A fermare la ragazza è stato un cliente del bar e i carabinieri l’hanno poi arrestata per tentato omicidio. È a quel punto che ha raccontato che le erano state chieste prestazioni in cambio del lavoro ma il titolare, ricoverato in ospedale,  non in pericolo di vita, ha negato questa versione che, in questa prima fase di indagine, non risulta agli investigatori.

Alle spalle la giovane ha altri episodi di violenza: in passato è stata condannata dal tribunale di Managua per aver aggredito un sacerdote lanciandogli dell’acido solforico: si trattava del vicario della cattedrale della cittadina del Nicaragua, colpito durante una messa per esorcismo e rimasto sfregiato in volto. Per quell’aggressione è stata condannata ma ad agosto dello scorso anno, stando ai media locali, è stata scarcerata e ristretta ai domiciliari. Le tracce riprendono in Italia dove già aveva ottenuto lo status di rifugiata per persecuzioni subite in Russia, andando a vivere a Castiglione. All’esame la sua eventuale estradizione.

CRISTINA PALAZZO

Articoli Correlati
Fatti&Storie