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L'opera di Roma riparte da Circo Massimo

Roma

ROMA La grande musica classica riparte nella Città eterna, e lo fa battendo sul tempo tutte le altre capitali europee. Ieri mattina infatti è stata presentata la stagione estiva del Teatro dell’Opera, con una novità importante. quest’anno la kermesse che richiama i nomi mondiali della lirica avrà come scenario il Circo Massimo e non quello tradizionale delle Terme di Caracalla.

«Non si poteva utilizzare uno spazio prestigioso come Caracalla che per le dimensioni del palco non consentiva di rispettare le regole anti-Covid e quindi ne abbiamo scelto uno altrettanto significativo», ha spiegato la sindaca Virginia Raggi durante una conferenza stampa, nella sua veste di presidente della fondazione teatro dell’Opera proprio dall’ultimo piano del palazzo che ospita i laboratori del teatro con affaccio spettacolare sul circo Massimo.

Maxi palco e platea più vasta
Con lei c’era anche il soprintendente del Teatro dell’Opera Carlo Fuortes, che ha aggiunto: «Siamo passati dall’incubo della chiusura forzata al sogno di fare l’opera al Circo Massimo, non era mai avvenuto. Io ho sempre pensato che un teatro dell’Opera debba ripartire facendo opera e balletti in forma scenica. Uno dei problemi fondamentali per farlo è avere lo spazio scenico per rispettare le norme previste per contrastare la diffusione del Covid, ma permettendo comunque l’esibizione. Il teatro oggi non lo consente per le sue dimensioni e neanche le terme di Caracalla avevano uno spazio scenico sufficientemente grande. Con la sindaca Raggi e vicesindaco Luca Bergamo siamo riusciti a trovare il luogo adatto, e che luogo: il circo Massimo, un luogo di spettacolo che è nell’immaginario di tutto il mondo».

La platea consentirà di ospitare mille persone. Anche se, come ha spiegato il capo di gabinetto Albino Ruberti, viste le ciclopiche dimensioni del circo Massimo, è in corso una interlocuzione per portare il numero massimo di spettatori a 1.400», oltre cioè al limite massimo fissato oggi per gli eventi. Il palco, che è già in allestimento, sarà realizzato in carpenteria lignea ignifuga e sarà tre volte più grande di quello del teatro Costanzi con una superficie di 1.500 metri quadri. «Le produzioni saranno quindi dei veri e propri colossal», ha detto Fuortes. «In teatro - gli ha fatto eco il direttore artistico del Costanzi Alessio Vlad - bisogna osare, qui non c’è dubbio che questo è stato fatto: abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. È un segnale di ottimismo per tutto mondo spettacolo». Oltretutto a Caracalla non era possibile allargare il palco perché nel luogo in cui viene tradizionalmente allestito sono in corso degli scavi archologici che non possono essere toccati.

Una prima per gli eroi anti Covid
La stagione estiva dell’Opera partirà il 16 di luglio con una rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi con la regia di Damiano Michieletto e le musiche di Daniele Gatti. Seguiranno il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini con la regia di Stefano Montanari, un balletto sulle quattro stagioni di Antonio Vivaldi con coreografia di Giuliano Peparini e la messa in scena de “La vedova allegra” di Franz Lehar sempre con la regia di Montanari. Ci saranno anche due serate di gala, il 6 e il 9 agosto, in cui i due artisti di fama internazionale Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, diretti dal maestro Jader Bignamomini, interpreteranno brani celebri di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonin Dvorak, Pietro Mascagni e Umberto Giordano.Inoltre, il 22 luglio, la prima messa in scena del Barbiere di Siviglia sarà riservata a medici e operatori sanitari in prima linea contro l’emergenza coronavirus.

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