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Solo 3 morti in Lombardia Il Pat riapre ai parenti

Milano

Solo 3 morti in Lombardia, come il 27 febbraio, prima dell’esplosione dell’uragano Covid19. 143 i nuovi positivi di cui 83 “debolmente positivi”, la nuova frontiera su cui si stanno concentrando gli studi per capirne l’effettiva contagiosità. Un panorama incoraggiante, tanto da ipotizzare a breve la possibilità che in Lombardia non sia più obbligatorio portare la mascherina all’aperto, mentre ieri il governatore Attilio Fontana ha confermato la decadenza dell’obbligo dei guanti sui mezzi pubblici. Non è il caso di abbassate la guardia però ed è così che Fontana ha spiegato la necessità di mantenere aperto e anzi investirci altri soldi, l’astronave-ospedale in Fiera: «Lo Stato ci ha dato l'obbligo di realizzare 1.400 letti di rianimazione rispetto ai 700 che noi avevamo prima della crisi, quindi sicuramente 200 di questi 700 letti in più che dobbiamo realizzare troveranno sede nell'ospedale della Fiera».
Nell’emergenza sono stati catapultati al fronte anche gli specializzandi che ieri hanno protestato davanti alla Regione, perché, dicono, stati dimenticati. Chiedono «l'estensione del bonus» destinato al personale medico impegnato nell'emergenza Covid che invece è stato loro negato. «Molte Regioni - hanno spiegato gli organizzatori, che sono stati ricevuti dall’assessore Gallera -hanno riconosciuto il lavoro degli specializzandi, inserendoli nella lista dei destinatari di un bonus per l'emergenza. Non la Regione più colpita d'Italia durante la pandemia».

Prime visite al Pat «Primo giorno di scuola» come ha detto il virologo e supervisore del Pio Albergo Trivulzio Fabrizio Pregliasco, per i 4 parenti che ieri dopo mesi hanno varcato la porta della più grande Rsa d’Europa, dove sono presenti ancora 50 positivi. A ricevere le prime due visite due signore 95enni, una scampata al Covid 19, che hanno incontrato i loro cari in due gazebo, alla presenza dei sanitari e con mascherine, camici e calzarri. Un’apertura possibile per la mediazione del prefetto Renato Saccone su sollecitazione del comitato dei familiari, costituitosi in seguito ai decessi nella Rsa, su cui la Procura, che indaga per epidemia e omicidio colposo ha concluso il primo giro di audizioni.

Crisanti consulente Procura Bergamo. A Bergamo ieri la Procura che indaga sulla mancata zona rossa di Nembro e Alzano Lombardo ha preso come consulente il virologo Andra Crisanti: «Veneto e Lombardia sono partiti con lo stesso numero di casi, la differenza è che per una settimana, mentre noi isolavamo i positivi, in Lombardia pensavano a far ripartire Milano».

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