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Omicidio Sacchi Quattro anni a Princi

Roma

ROMA Si conoscevano da quando erano ragazzini, Luca Sacchi e Giovanni Princi. Il fallito acquisto di 15 chili di marijuana degenerato in rapina, la notte del 23 ottobre 2019, costò la vita al primo.

Ieri il suo amico è stato condannato con rito abbreviato dal Gup Pierluigi Balestrieri a 4 anni, per il suo ruolo di mediatore con i pusher che in concorso tra loro uccisero il 25 enne, secondo la ricostruzione della procura. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il pm Nadia Plastina avevano chiesto per Princi sei anni di carcere. «Francamente mi aspettavo qualcosa di più. Vediamo che succede domani» ha commentato  Alfonso, il papà di Luca, riferendosi all’udienza in corte d’assise dove sono sotto processo, per l’omicidio del figlio, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, insieme a Marcello de Propris, che fornì loro la pistola, e il padre di quest’ultimo, Armando, che deteneva l’arma.

Sotto processo c’è anche Anastasiya Kylemnyk, fidanzata di Luca, nella doppia veste di imputata per l’acquisto di droga e parte offesa per aver subito la rapina durante la quale fu ucciso il fidanzato. nell’ultima udienza i legali degli imputati di omicidio avevano sollevato eccezioni ai motivi per i quali ai loro assistiti fu negato il rito abbreviato che avrebbe permesso loro uno sconto di pena in caso di condanna. Oggi il presidente di corte d’assise si esprimerà su quanto deciso in camera di consiglio proprio su quelle eccezioni.

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