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Jeep contro Mahindra Gli Usa danno ragione a Fca

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AUTO La disputa legale che da oltre un anno Fca aveva intentato contro Mahindra, il più grande produttore di fuoristrada in India, per bloccare le importazioni negli Stati Uniti dei componenti necessari ad assemblare in una fabbrica in Michigan il Roxor, l’off-road del brand indiano che riprendeva sfacciatamente lo stile della iconica Jeep Willys che è l’antesignana dell’attuale fuoristrada Wrangler, si è conclusa. Fca sin da subito aveva sostenuto che il Roxor era una "copia quasi identica" della sua Jeep e che in particolare riportava l’identica "forma squadrata del corpo con i lati verticali apparenti piatti e il corpo posteriore che termina all'incirca alla stessa altezza del cofano". Il giudice americano che si era occupato in prima battuta della disputa a novembre dell’anno scorso aveva intimato Mahindra di sospendere le importazioni, sostenendo che il Roxor stava cercando intenzionalmente di evocare l'immagine di Jeep e che questo si sarebbe tradotto con un danno rilevante al brand Jeep. A quel punto entrambe le parti hanno chiesto di rivedere ulteriormente la decisione presa. A gennaio, Mahindra aveva affermato che l’ultima versione del Roxor era stata oggetto di "cambiamenti significativi in particolare estetici" e che avrebbe "apportato ulteriori modifiche, se necessario". Nel frattempo il piccolo furoristrada indiano aveva cambiato il nome visto che era stato ribattezzato The Beast. La sentenza finale che è favorevole a Jeep dovrebbe aver messo la parola fine al contenzioso tra le Case, ma forse non al tentativo di Mahindra di commercializzare in qualche modo sul mercato americano, che è il primo al mondo per le vendite di auto a ruote alte, un piccolo off-road dallo stile militaresco.

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