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Pechino è alle prese con nuove ondate Covid

Covid19

CINA Massima allerta a Pechino per i nuovi focolai di Coronavirus. Ieri sono stati registrati 31 nuovi casi (19 sempre nel distretto Fengtai dove è ripartita l’infezione dal mercato all’ingrosso Xinfadi). Nello scalo della Capitale cinese sono stati cancellati 1.255 voli, pari al 70% del totale, e il portavoce di Pechino, Xu Hejian, ha parlato di una «situazione critica che necessita di sforzi speciali: una guerra molto dura e un grande test per la città». Da sabato scorso la municipalità ha effettuato il test a 356 mila persone ed è in grado di effettuarne 400 mila al giorno.

Assolto il salmone

Gli esperti cinesi avvertono che l’epidemia «è ancora in ascesa e potremmo vedere una crescita dei contagi». Intanto per il focolaio nel mercato all’ingrosso Xinfadi si fa riferimento ad una «contaminazione ambientale» non direttamente collegabile al salmone, il principale indiziato nei giorni scorsi da parte cinese del ritorno dell’epidemia. Nessuna prova in tal senso, con la Norvegia che difende il proprio prodotto - ritirato dai banchi delle principali catene di supermercati a Pechino - incontrando i funzionari cinesi e smentendo qualsiasi contaminazione del salmone prima del suo arrivo sui banchi del mercato.

Texas nei guai

Nel frattempo con i 740 nuovi decessi nelle ultime 24 ore, negli Stati Uniti il totale dei morti (oltre 116 mila) ha superato quello dei Caduti nella prima guerra mondiale. Tre Stati che avevano anticipato l’uscita dal lockdown (Florida, Texas e Arizona) hanno registrato un aumento giornaliero record di contagi. Anche il Brasile ha evidenziato il giorno più nero con 34.918 contagi in 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Brasilia, segnalando altri 1.282 decessi che aggravano il bilancio complessivo a 45.241. Allarme anche in India dove nelle ultime 24 ore sono morte duemila persone.

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