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Sarri e le sue coppe vinte «Sono le mie promozioni»

Coppa Italia

CALCIO A Sarri «girano i c…i quando dicono che in Italia non ho vinto nulla. In realtà ho fatto otto promozioni, percorso mai facile e del quale sono orgoglioso». Come premessa, in attesa della finale di Coppa Italia di stasera contro il Napoli (ore 21, a Roma), non c’è male. In realtà le promozioni sono state sei, cui vanno aggiunte la Coppa Italia di serie D e – soprattutto -l’Europa League con il Chelsea lo scorso anno. Stasera, comunque sia, il tecnico andrà a caccia del primo trofeo "pieno" della sua carriera in Italia: «Non mi importa nulla del fatto che giocheremo contro il Napoli. Siamo dove vogliamo essere e vogliamo portare a casa il trofeo». Bando alle ciance e a chi storce ancora il naso di fronte alla sua Juve: «Qui ho sbagliato qualche partita e ci sta, ma era dagli anni ‘50 che un allenatore al primo anno di Juventus non aveva la mia media punti, anche se nessuno se ne ricorda».

Dettagli, alla fine. Conta l’oggi. Contro il Napoli di Gattuso («ragazzo che mi piace molto, schietto e diretto come me») che ieri ha spedito Lozano negli spogliatoi perché non si stava allenando nel modo giusto. Milik, oggetto del desiderio bianconero, andrà in panchina e la formula scelta sarà ancora quella dei piccoletti Insigne e Mertens, con Politano o Callejon lì in zona. Di qua, invece, Ronaldo e Dybala non si toccano dal momento che Higuain non è ancora pronto: «Dybala centravanti? Non lo so – chiude Sarri -. Magari cominciamo in un modo e finiamo in un altro».

DOMENICO LATAGLIATA

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