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Via Tiburtina: riparte il cantiere infinito

Roma

ROMA Poco più di sei chilometri in dodici anni. A questo ammonta lo stato dei lavori sulla via Tiburtina, la strada che collega Roma a Tivoli lungo la quale si snoda uno dei più importanti poli tecnologici della Capitale. La scorsa settimana l'assessore ai Lavori Pubblici del comune, Linda Meleo ha annunciato che il cantiere riprenderà. Chi l'ha preceduta (l'assessore Daniele Gatta) nel 2018 aveva promesso che il raddoppio della consolare si sarebbe concluso nel 2019: un anno fa.

Le tappe
Era il 2008 quando l'allora sindaco di Roma Valter Weltroni, inaugurò i lavori: un progetto importante per rendere più fluido un traffico veicolare stimato tra le 20 e le 25 mila auto che ogni giorno percorrono la strada, che prevedeva tre corsie per senso di marcia, con un tracciato dedicato esclusivamente ai mezzi pubblici. 

Con l'elezione di Gianni Alemanno a sindaco di Roma i lavori hanno subito una prima battuta d'arresto. Ci sono voluti cinque anni perchè i cantieri riprendessero con una certa celerità, quando Ignazio Marino divenne primo cittadino. Ma il suo mandato si interruppe nel 2015, seguito prima dalla gestione commissariale, poi con la vittoria di Virginia Raggi. L'attuale sindaca nel 2018 avviò la ripresa dei lavori, promettendo assieme all'allora assessore Gatta la fine dei lavori nel 2019.

Negli anni ci sono stai diversi problemi anche con le ditte appaltatrici, tra fallimenti e interdittive antimafia, fino alla svolta annunciata dall'assessore Meleo, che il 12 giugno ha spiegato: «Negli ultimi sei mesi, come assessorato e come Dipartimento SIMU ci siamo messi all’opera con un lavoro certosino, ora completato, volto a eliminare tutte le criticità del passato nella gestione del contratto, attività funzionali a far ripartire il cantiere a piena velocità e a completarlo nel più breve tempo possibile” ha spiegato Meleo. Tra i lavori svolti negli ultimi mesi, la rimozione dei cantieri nei pressi di via Casal dei Pazzi con lo scavo di alcune camerette dei sottoservizi, e l’installazione di nuovi pali per l’illuminazione pubblica in prossimità del bivio con via del Casale di San Basilio».

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